INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA ORALE
Al Ministro dei Trasporti, prof. Alessandro Bianchi
Premesso
che sulla rete ferroviaria dell’Emilia-Romagna Trenitalia ha anticipato di un mese le riduzioni del servizio normalmente poste in essere nel solo agosto, procedendo dall’inizio di luglio a un taglio delle corse di circa 26.000 chilometri/treno, pari al 2,4% del totale mensile, senza alcun negoziato preventivo con gli enti locali e con le associazioni degli utenti, e nonostante le dure prese di posizione contrarie assunte dall’ANCI regionale, dalla Provincia di Bologna e dal Comitato regionale degli utenti, configurando in tal modo una violazione contrattuale a tutti gli effetti;
che tale riduzione del servizio – quantificabile per ora in 39 treni soppressi in Regione – non è stata “spalmata” uniformemente sulla rete regionale, bensì colpisce con particolare gravità l’area bolognese e la linea Bologna-Verona, penalizzata con il 30% dei tagli e 8 treni cancellati;
che la situazione è destinata a subire un ulteriore peggioramento nel prossimo agosto, quando l’entità della riduzione regionale salirà al 3,5% dell’offerta complessiva dei servizi (circa 35.000 km su una media mensile di offerta di 1 milione di chilometri) e sulla linea Bologna-Verona verranno soppressi ben 17 convogli, con una riduzione ben più cospicua, pari al 40% dei tagli regionali;
Considerato
che il provvedimento è conseguenza delle gravi difficoltà di Trenitalia, per mancanza di personale innanzitutto, ma anche per carenze di materiale rotabile, come evidenziano i ritocchi in aumento nella tempistica contestualmente introdotti dalla società;
che i servizi soppressi anticipatamente sono stati sostituiti per circa la metà con corse di autobus, ma con tempi di percorrenza sensibilmente superiori al treno e un aggravio di disagio per i pendolari, i quali parlano apertamente di “mancata tutela degli aspetti sociali del trasporto”, missione primaria del trasporto pubblico locale;
che non appare nemmeno più sufficiente il fatto che la Regione consideri le corse sostituite non effettuate ed applichi a Trenitalia le sanzioni previste contrattualmente in caso di non effettuazione dei servizi;
Tutto ciò premesso e considerato
si chiede di sapere:
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se il Governo non ritenga di intervenire con urgenza per potenziare l’offerta di servizi da parte di Trenitalia, al fine di sanare questa situazione che penalizza fortemente gli utenti dei treni regionali, e in particolare i pendolari;
sen. Walter Vitali
Roma, 7 luglio 2006