07/07/2006
TRENI EMILIA-ROMAGNA “POTENZIARE L’OFFERTA REGIONALE” (Interrogazione)
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INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA ORALE

Al Ministro dei Trasporti, prof. Alessandro Bianchi

Premesso

         che sulla rete ferroviaria dell’Emilia-Romagna Trenitalia ha anticipato di un mese le riduzioni del servizio  normalmente poste in essere nel solo agosto, procedendo dall’inizio di luglio a un taglio delle corse  di  circa  26.000  chilometri/treno,  pari al 2,4%  del  totale  mensile,  senza  alcun  negoziato preventivo  con  gli  enti locali  e con le associazioni  degli  utenti,  e  nonostante  le  dure  prese  di posizione  contrarie  assunte  dall’ANCI  regionale,  dalla Provincia di Bologna e dal Comitato regionale degli utenti, configurando in tal modo una violazione contrattuale a tutti gli effetti;

         che tale riduzione del servizio – quantificabile per ora in 39 treni soppressi in Regione – non è stata  “spalmata”  uniformemente  sulla  rete  regionale,  bensì  colpisce con particolare gravità l’area bolognese  e  la linea Bologna-Verona, penalizzata con il 30% dei tagli e 8 treni cancellati;

         che la  situazione  è  destinata  a  subire  un ulteriore  peggioramento    nel  prossimo agosto, quando l’entità della riduzione regionale salirà al 3,5% dell’offerta complessiva dei servizi (circa 35.000 km su una  media  mensile  di offerta di 1 milione di chilometri) e sulla linea Bologna-Verona verranno soppressi ben 17 convogli, con una riduzione ben più cospicua, pari al 40% dei tagli regionali;

Considerato

         che il provvedimento è conseguenza delle gravi difficoltà di Trenitalia,   per mancanza di personale innanzitutto, ma anche per carenze di materiale rotabile, come evidenziano i ritocchi in aumento nella tempistica contestualmente introdotti dalla società;

          che i servizi soppressi anticipatamente sono stati sostituiti per circa la metà con corse di autobus, ma con tempi di percorrenza sensibilmente superiori al treno e un aggravio di disagio per i pendolari, i quali parlano apertamente di “mancata tutela degli aspetti sociali del trasporto”, missione primaria del trasporto pubblico locale;

          che non appare nemmeno più sufficiente il fatto che la Regione consideri le corse sostituite non effettuate ed applichi a Trenitalia le sanzioni previste contrattualmente in caso di non effettuazione dei servizi;

Tutto ciò premesso e considerato

si chiede di sapere:

  • se il Governo non ritenga di intervenire con urgenza per potenziare l’offerta di servizi da parte di Trenitalia, al fine di sanare questa situazione che penalizza fortemente gli utenti dei treni regionali, e in particolare i pendolari;
  • quali prospettive intenda dare ai servizi di trasporto ferroviario metropolitano e regionale, che costituiscono una delle principali priorità infrastrutturali del nostro Paese.  

                                                                                                                   sen. Walter Vitali

 Roma, 7 luglio 2006