06/07/2006
CRISI SASIB. “SALVAGUARDARE FUTURO PRODUTTIVO E OCCUPAZIONE” (Interrogazione)
sasib


INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA ORALE IN AULA

 

Al Ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani

 

Premesso che

 

        il 24 maggio scorso la multinazionale britannica Molins ha annunciato la cessazione dell'attività produttiva della SASIB di Castelmaggiore e la messa in mobilità dei 149 dipendenti;

 

        la SASIB è una storica azienda bolognese, nata nel 1920, costruttrice di macchine per l'impacchettamento delle sigarette e simili la quale è stata acquisita nel 2003 dalla multinazionale Molins;

 

        lo stabilimento ha tuttora una forte potenzialità produttiva e manageriale, e le scelte della Molins sono esclusivamente dettate da considerazioni di carattere finanziario che porterebbero il distretto delle macchine automatiche di Bologna alla perdita di una delle sue aziende più importanti;

 

       nel corso delle settimane scorse si sono verificate alcune manifestazioni di interesse all'acquisizione dell'azienda, in modo particolare da parte della bolognese Paritel;

 

       lunedì 3 luglio scorso i sindacati CGIL-CISL-UIL e i lavoratori hanno indetto un'assemblea aperta alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni locali (Comune di Castelmaggiore, Provincia di Bologna, Regione Emilia-Romagna), esponenti delle forze politiche e parlamentari dalla quale è emersa la volontà unanime di trovare soluzioni che scongiurino la chiusura dell'azienda, che salvaguardino l'occupazione e consentano uno sviluppo delle sue potenzialità produttive;

 

      dall'assemblea è emersa una forte sollecitazione all'imprenditoria bolognese perché consideri la SASIB come una risorsa fondamentale per mantenere alta la competitività di tutto il comparto locale delle macchine automatiche;   

 

      nella giornata di ieri vi è stato un incontro tra la i rappresentati della Molins e la Regione Emilia-Romagna, e nella giornata di oggi si è tenuto un ulteriore incontro con il sindacato;

 

      al termine di questi incontri, nei quali istituzioni locali e sindacato hanno giustamente sostenuto che il ricorso alla procedura di mobilità è illegittimo nel caso di cessione di proprietà, la Molins si è comunque impegnata a sospendere la procedura di mobilità non appena sarà formalizzata la proposta di acquisto da parte della Paritel e ad annullarla in caso di vendita effettiva;

 

      resta comunque una forte preoccupazione dei sindacati e della comunità locale per le modalità della cessione, che devono garantire l'occupazione e un piano industriale di rilancio dell'azienda;

 

tutto ciò premesso, si chiede di sapere se

 

      il Governo non intenda prestare la massima attenzione, attuando gli interventi che gli possono essere consentiti, perché sia salvaguardato il futuro produttivo della SASIB e l'occupazione dei lavoratori, anche predisponendo forme più efficaci di verifica nei confronti di multinazionali che acquistano aziende italiane della effettiva volontà di garantire il loro futuro industriale.

 

 

     Sen. Walter Vitali

     Sen. Federico Enriques