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23/11/11

Governo. Tra proposte bipartisan a Monti c'è anche patrimoniale

La Loggia, Lanzillotta e Vitali: idee per rigore e crescita

(Agenzia DIRE)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GOVERNO. TRA PROPOSTE BIPARTISAN A MONTI C'È ANCHE PATRIMONIALE
LA LOGGIA, LANZILLOTTA E VITALI: IDEE PER RIGORE E CRESCITA
 

(DIRE) Roma, 22 nov. - Alcuni parlamentari di Pdl, Pd e Terzo Polo hanno inviato una lettera al neo premier Mario Monti con un pacchetto di proposte volte al contenimento della spesa pubblica e a favorire la crescita. Si va dalla riforma delle pensioni alla patrimoniale; dagli incentivi agli investimenti in infrastrutture e ricerca alle dismissioni; dal taglio dei costi della PA alla riqualificazione ambientale del patrimonio edilizio.

L'iniziativa è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio dai deputati Enrico La Loggia (Pdl), Linda Lanzillotta (Api), Walter Vitali (Pd) e Mario Baldassarri (Fli). Nella predisposizione delle idee, spiega La Loggia, "ci siamo rivolti a Franco Bassanini e alla Fondazione Astrid".

"Da parte mia - aggiunge il presidente della commissione bicamerale sul Federalismo - ho già spedito le proposte anche al segretario politico del mio partito, Angelino Alfano, perché faccia una riflessione". La Loggia confida che i gruppi di Camera e Senato "superino le asprezze" e si confrontino nel merito.

Per quanto riguarda la patrimoniale, la rete di parlamentari guidati da La Loggia, Lanzillotta e Vitali, propone una imposta ordinaria sulla ricchezza finanziaria e immobiliare, a bassa aliquota, non superiore all'1 per mille, attuata contestualmente a una riduzione del peso fiscale su famiglie, lavoro, pensioni e imprese. L'obiettivo, spiega la deputata dell'Api, è "arrivare a un gettito che sia circa di 1 punto di Pil per poter fare una redistribuzione consistente, considerando anche una fascia d'esenzione".

In materia previdenziale, invece, si propone che dal 2012 tutti i trattamenti siano definiti secondo il metodo di calcolo contributivo pro-rata. Nella proposta inviata al presidente Monti si fa riferimento anche ai requisiti d'età per il pensionamento dando la possibilità al lavoratore di scegliere tra un minino (62 anni) e un massimo (69) con incentivi e disincentivi.
 
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RASSEGNA STAMPA
 
Patrimoniale leggera. Piano bipartisan per il governo
Il RESTO del CARLINO, pagine nazionali, 23/11/2011