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11/10/11

Vitali: "Modifiche al decreto Sviluppo per rilanciare la città"

Agenzie ANSA e DIRE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VITALI (PD): MODIFICHE AL DECRETO SVILUPPO PRO BUS
E A NOVEMBRE LABORATORIO URBANO FORNIRÀ UN CONTRIBUTO SU WELFARE

(DIRE) Bologna, 10 ott. - Correggere il decreto Sviluppo per ridare fiato alla città di Bologna, a partire dal trasporto pubblico. Il senatore Pd Walter Vitali sta preparando, insieme a un gruppo di parlamentari bolognesi, tre emendamenti al provvedimento del Governo, da proporre sia alla Camera che al Senato. "Bisogna aumentare l'investimento sul trasporto pubblico locale - afferma Vitali, oggi in conferenza stampa in Comune - questo aiuterebbe anche le aziende che producono i mezzi, come la BredaMenarinibus che non versa in buone acque". Le risorse, aggiunge il senatore Pd, potrebbero essere pescate dall'istituzione di una "tassa patrimoniale, con un piano serio di dismissioni immobiliari pubbliche e con una una forte aggressione a enti e apparati inutili".

Alla proposta sul trasporto pubblico, Vitali ha intenzione di affiancare altri due emendamenti al decreto Sviluppo: uno per il risparmio energetico nelle città, che dia "incentivi e regole per indirizzare l'edilizia verso la riqualificazione" delle aree già costruite, bloccando il consumo del suolo. Il secondo riguarda "lo sviluppo digitale" dei centri urbani, ovvero l'estensione del cablaggio e della banda larga da finanziare con "le risorse aggiuntive ottenute dall'asta delle nuove frequenze per i cellulari". Le tre proposte derivano dal lavoro svolto dall'associazione Laboratorio Urbano, di cui Vitali è promotore, e sono contenute anche nel Libro bianco sulle città realizzato dal Consiglio italiano per le scienze sociali, che sarà presentato a Bologna il prossimo 14 ottobre nella sala Silentium di vicolo Bolognetti.

A novembre, Laboratorio urbano presenterà anche un proprio documento sul welfare. "Noi siamo a favore del principio di sussidiarietà, ma che sia bene inteso- afferma Vitali- non che venga scoperta solo quando ci sono delle difficoltà e c'è da tagliare il pubblico. Bisogna dare un ruolo alla società civile e ai cittadini, ma senza la scomparsa del pubblico, che anzi deve avere una presenza più forte in termini di controllo e indirizzo strategico".
Tra gennaio e febbraio, invece, Laboratorio urbano organizzerà un "town meeting", chiamando a raccolta i bolognesi perché propongano la loro visione sul futuro della città. "Speriamo di avere migliaia di persone - afferma Vitali - vorremmo inserire l'evento nell'ambito della discussione sul Piano strategico".

Nel frattempo, continua la battaglia di Vitali in Parlamento sulla Città metropolitana. Il senatore Pd proporrà al neo-presidente dell'Anci, Graziano Delrio, di costituire un coordinamento dei sindaci metropolitani in seno all'associazione dei Comuni. "Anche Confindustria - sottolinea il senatore - sta creando un coordinamento tra le città metropolitane". In Parlamento, Vitali spera di ottenere entro gennaio (per evitare il rinvio nel caso cada il Governo) l'approvazione della Carta sulle autonomie locali o, in alternativa, lo stralcio della norma solo sulle città metropolitane.


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SVILUPPO: VITALI (PD), CINQUE PUNTI PER RILANCIARE LE CITTÀ

 

(ANSA) - BOLOGNA, 10 OTT - Incentivi per il risparmio energetico, politiche per lo sviluppo digitale, investimenti sul trasporto pubblico, maggiore autonomia per gli enti locali e attuazione delle città metropolitane. Sono i cinque punti, in vista del decreto Sviluppo, su cui ha insistito il senatore del Pd Walter Vitali, ex sindaco di Bologna, lanciando a Palazzo d'Accursio la presentazione del 'Libro Bianco' sul governo delle città italiane. Venerdì pomeriggio il documento, realizzato da una commissione del Consiglio italiano per le Scienze Sociali, sarà illustrato a Bologna, con l'appoggio del 'Laboratorio Urbano', di cui fa parte lo stesso Vitali.

I contenuti del 'Libro', ha spiegato l'ex sindaco, sono in sintonia con le riflessioni fatte dal Laboratorio e con un suo ordine del giorno presentato insieme al Terzo Polo e all'Idv e accolto dal Governo, proprio sulla valorizzazione delle città.
“Bisogna arrivare ad uno sblocco della questione urbana in Italia”, ha detto. Nell'odg, infatti, si impegna l'esecutivo a predisporre un'agenda urbana nazionale e a costituire un comitato interministeriale per le politiche urbane.

I primi tre punti elencati, ha spiegato ancora, saranno anche la base per emendare il prossimo provvedimento sulla crescita.
Come risorse da utilizzare per attuare le proposte, si pensa ad una patrimoniale, ad un “piano serio di dismissione dei patrimoni pubblici” e ad una “forte aggressione delle sfere inutili degli apparati pubblici”. Per quanto riguarda, invece, il tema delle realtà metropolitane, il senatore ha detto di augurarsi che, nel caso in cui non venga approvata in Parlamento la Carta delle Autonomie, “si possa almeno stralciare la norma specifica sulle città metropolitane”.

La presentazione del 'Libro Bianco' sarà venerdì alle 17 nella 'Sala Silentium' del quartiere San Vitale, vicolo Bolognetti 2 a Bologna. Ne discuteranno Paola Bonora, docente universitario e componente del Laboratorio Urbano, Giuseppe DeMatteis, coordinatore della Commissione CSS e Marco Cammelli, docente di diritto amministrativo e presidente della Fondazione del Monte.

 

 

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RASSEGNA STAMPA

 

"Modifiche al decreto per i bus"   L'INFORMAZIONE di BO, 11/10/2011

 

Città del futuro, i 5 punti di Vitali   CORRIEREDI BOLOGNA, 11/10/2011

 

Laboratorio Urbano. Cinque proposte di Vitali per il decreto sviluppo   L'UNITA' ed. Emilia-Romagna, 11/10/2011

 

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