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07/06/10
Manovra economica. PD: a Bologna costerà 92 milioni in tre anni. Vitali: inevitabile taglio servizi. De Maria: pagano i deboli
Agenzia stampa DIRE
E alla finanziaria, insiste De Maria, vanno aggiunti altri "danni" fatti dal Governo, come i tagli alla cultura o alla scuola: "Per la prima volta - conferma Francesca Puglisi, responsabile nazionale Scuola - avremo anche nella nostra regione bimbi che escono dal nido e non troveranno posto nelle scuole d'infanzia".
De Maria ricorda anche che verrà inasprito il Patto di stabilità interno: un colpo mortale per la capacità di investimento dei Comuni e per i pagamenti. Tanto che nel 2011 e nel 2012 si ipotizza che non sarà possibile accendere alcun mutuo, facendo calare gli investimenti a 30 e 20 milioni: cifre lontane dai 44 milioni del 2009 e addirittura dai 90 del 2006. Ma non è finita. Perche' c'è la stretta sul turnover del personale. O i tagli alle Regioni che "inevitabilmente si traducono in meno risorse per gli enti locali". Bologna da viale Aldo Moro, per esempio, riceve 12,7 milioni (per la non autosufficienza, il programma anticrisi, servizi socio assistenziali, l'accesso alle case in affitto): secondo il Pd, almeno tre milioni verranno a mancare all'appello. Per non parlare, poi, del trasporto locale, anche quello sostenuto da finanziamenti regionali: se si taglia, prevede Vitali, "avremo meno servizio, più congestione urbana ed effetti sull'occupazione".
Per l'ex sindaco di Bologna le conseguenze saranno pesantissime: "Io non ho mai avuto a che fare con una stangata del genere. Ma se i numeri restano questi, non si potrà fare a meno di andare a toccare, e anche pesantemente, i servizi. Sempre che non si decida di sforare il Patto di stabilita'". Ma c'è anche una terza via, lascia intendere Vitali: nel 2011, infatti, saranno sbloccate le aliquote Ici e le addizionali Irpef. Dunque, inasprimento fiscale.
Sempre l'Anci, poi, ha calcolato che il taglio ai trasferimenti ai piccoli Comuni (rappresentati oggi in conferenza stampa dal sindaco di San Lazzaro, Marco Macciantelli) sara' di 30 euro per abitante nel 2011 e di 52 euro nel 2012 e 213. Per l'Emilia-Romagna significa 115 milioni in meno ai Comuni con piu' di 5.000 abitanti per il 2011 e 190 milioni in meno sia per il 2012 sia per il 2013.
E dal "disastro" non si salva neanche la Provincia. Il taglio, dice sempre il Pd, sarà di cinque milioni per il 2011 e di otto milioni sia per il 2012 sia per il 2013. Per il partito di via Rivani significa una riduzione del 30% delle spese variabili di Palazzo Malvezzi: e questo significa compromettere, concludono i democratici, servizi come scuola, viabilita', sicurezza stradale, difesa del suolo e assetto idrogeologico.
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