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05/06/10
Manovra economica. PD: 400 milioni in meno alla Regione Emilia-Romagna
Agenzia stampa DIRE
AZZERARE CAPITOLI O -25% SPESA TOTALE- MONARI: "VORREI PIANGERE"
L'orizzonte nero per le casse dell'Emilia Romagna è stato tracciato oggi in conferenza stampa dai parlamentari del Pd, insieme al segretario regionale del partito, Stefano Bonaccini, e al capogruppo Pd in Regione, Marco Monari, che sottolinea la situazione con una battuta: "Dovrei sintetizzare mettendomi a piangere". Di fatto, la Giunta Errani ha davanti a sé due strade: la prima è concentrare il taglio di 350 milioni (esclusi i 50 milioni in meno per i fondi sociali) sui finanziamenti per le sole materie delegate, che significa però azzerare l'intero capitolo di bilancio, visto che nel 2009 sono arrivati dallo Stato 326 milioni di euro. La seconda ipotesi invece è spalmare il taglio sull'intero volume di spesa della Regione, escluse sanità e personale, che ammonta a 4,5 miliardi di euro. Questa mossa causa però una riduzione del 25% sulla spesa corrente.
Insomma, la manovra Tremonti "è un colpo mortale - sentenzia il senatore Pd Walter Vitali - anche in chiave di federalismo fiscale, previsto per il 2012". Per Bonaccini, "gli effetti della finanziaria mettono in seria difficoltà chi deve dare le risposte ai cittadini sul territorio". E attacca la Lega nord: "Dice che vuol dare più poteri ai territori ma con questa manovra li sta mettendo in ginocchio". Anche per questo, annuncia il segretario, "il Pd sta per iniziare una campagna capillare di informazione in tutta la regione, per far conoscere ai cittadini gli effetti della manovra". Alcuni sono già chiari. "I Comuni saranno costretti a ridurre i servizi - suona l'allarme la senatrice Rita Ghedini - e viene azzerata la capacità di risparmio delle famiglie. Di fatto, gli enti locali affrontano una crescente crisi sociale con risorse tagliate di un quarto". Una crisi sociale che, sottolinea la senatrice Mariangela Bastico, "colpisce durissimo gli insegnanti della scuola e il mondo dell'università: siamo al secondo round, dopo i tagli del 2008".
Di fronte a questo quadro, il Pd promette battaglia. "Nessuno si aspetti da parte nostra un atteggiamento conciliante o particolarmente collaborativo - avverte il deputato Massimo Marchignoli - non c'è la condizione per assumersi la responsabilità di questa manovra". Anzi, sostiene l'ex sindaco di Imola, "sarebbe irresponsabile per il Pd non assumere una posizione fortemente contraria". Del resto, insiste Marchignoli, anche con questa manovra "pagano sempre gli stessi": non solo gli enti locali, ma anche i dipendenti pubblici. Invece "tutti devono dare il loro contributo, anche chi prende più di 100.000 euro. Parlamentari compresi, che invece non perdono un euro".
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PER SAPERNE DI PIU', CONSULTA
LA CARTELLA STAMPA:
- Il Partito Democratico dell'Emilia-Romagna denuncia gli effetti della manovra finanziaria sulla Regione
- Allegato 1: Tabella sui trasferimenti dal bilancio dello Stato per il federalismo amministrativo per le funzioni trasferite e delegate dallo stato alle Regioni (c.d. Fondi Bassanini) per l'anno 2009
- Allegato 2: Tabella sui dati di tutte le Regioni a statuto ordinario riferita all'anno 2008Gli effetti della manovra finanziaria sui Comuni dell'Emilia-Romagna
- Gli effetti della manovra finanziaria sui Comuni dell'Emilia-Romagna
E LA RASSEGNA STAMPA:
"Mancano 400 milioni, a pagare saranno le famiglie" , IL RESTO DEL CARLINO ed. BO del 6/6/2010
Manovra, l'allarme del PD, L'INFORMAZIONE DEL 6/6/2010
Regione, Tremonti scippa 400 milioni. Pd: "Servizi a rischio", L'UNITA' ed. BO del 6/6/2010
Presentazione dell'ultimo libro del poeta civile bolognese Roberto Dall'Olio
La Loggia, Lanzillotta e Vitali: idee per rigore e crescita