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31/05/10

Istituzioni culturali Bologna. Cultura e posti di lavoro a rischio, il Governo intervenga

Interrogazione dei parlamentari PD di Bologna ai Ministri Tremonti e Bondi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ISTITUZIONI CULTURALI BOLOGNA

CULTURA E POSTI DI LAVORO A RISCHIO, IL GOVERNO INTERVENGA

Interrogazione ai Ministri Tremonti e Bondi
 

Il sen. Walter Vitali e l'on. Sandra Zampa (primi firmatari), assieme agli altri parlamentari del Partito democratico di Bologna, hanno presentato un’interrogazione al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti e al Ministro dei Beni e delle Attività culturali Sandro Bondi per chiedere “che cosa intenda fare il Governo per scongiurare un danno irreparabile ai teatri di prosa e alle più importanti istituzioni culturali del nostro Paese, quale quello che si produrrebbe se i tagli annunciati nella manovra economica non venissero profondamente modificati”.

La richiesta parte dalla manovra economica 2011-2012 che prevede la “soppressione dell’Ente Teatrale Italiano, che ha in corso da tempo un progetto di dismissione della gestione diretta dei Teatri Duse di Bologna, della Pergola di Firenze e del Quirino di Roma”.
 
Quanto al Duse, si spiega nell’interrogazione, il progetto era basato su un passaggio alla gestione locale attraverso un accompagnamento economico da parte dell’ETI, come risulta dal confronto in atto con la Regione Emilia-Romagna, il Comune e la Provincia di Bologna, le Fondazioni bancarie e operatori teatrali locali. Ma la soppressione dell’ETI e dei relativi finanziamenti, denunciano i democratici, “fa venire meno i presupposti di tale progetto e mette in discussione la sopravvivenza” delle sale storiche gestite dal teatro di via Cartoleria, “non consentendo di prevedere quale collocazione futura potranno avere i suoi 28 dipendenti pubblici e i 144 dipendenti con contratto di natura privatistica”.

Inoltre, puntualizzano i parlamentari, la manovra “comporterebbe, sulla base delle informazioni finora disponibili, l'azzeramento dei contributi statali a quattro enti culturali bolognesi: l'Accademia filarmonica e l'Accademia delle Scienze, che sono all'origine della scuola musicale bolognese e dell'Università moderna, con secoli di storia, la Fondazione di ricerca Istituto Carlo Cattaneo e la Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII, istituzioni culturali di riconosciuto valore internazionale, che svolgono funzioni preziose e insostituibili”.

 
 
 
 
LEGGI IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE
 
 
 
 

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