News

17/05/10

In difesa della Costituzione, "vigilanza e mobilitazione massime"

Lettera ad Alessandro Baldini dei Comitati Dossetti dell'Emilia-Romagna in difesa della Carta Costituzionale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il senatore Walter Vitali, in occasione dell'incontro dei Comitati Dossetti per la difesa della Costituzione previsto per questa sera a Monteveglio, ha inviato una lettera ad Alessandro Baldini, componente dei Comitati.

Dispiaciuto di non poter partecipare all'iniziativa a causa dei lavori in Senato della Commissione per il Federalismo fiscale, di cui fa parte, Vitali ha riportato nella missiva i punti salienti che avrebbe voluto  sviluppare nel suo intervento.
 
"Sarebbe stata per me un'occasione molto gradita - scrive - per discutere del tema costituzionale, sempre attuale, proprio a Monteveglio, dove nel settembre del 1994 si riunirono per la prima volta i Comitati proposti da Don Giuseppe nella lettera a me indirizzata in quanto Sindaco di Bologna.

Penso che l'azione dei Comitati possa essere, ancora una volta, molto importante. Nel 2006 vi fu una grande partecipazione al referendum che respinse lo stravolgimento della Costituzione voluto dalla maggioranza di centrodestra, e oggi è di nuovo necessario mantenere alto il livello dell'attenzione e della mobilitazione.

Dopo le recenti elezioni regionali, il Presidente del Consiglio aveva annunciato la volontà di procedere con una vasta modifica della Costituzione, da approvare anche a maggioranza, che comprendeva l’introduzione del sistema presidenziale con l’elezione diretta del Presidente della Repubblica. La cosiddetta “bozza Calderoli” aveva il compito di tradurre quella indicazione in un preciso disegno di legge.

Il presidenzialismo, unito alla riduzione del numero dei parlamentari che in quella bozza era contenuto, rendeva a mio modo di vedere molto insidioso quel tentativo, poiché in un nuovo referendum costituzionale questa volta il sì avrebbe potuto prevalere.

Vi sono tre fattori che hanno fortunatamente costretto il Presidente del Consiglio a rallentare molto le sue velleità di modifica costituzionale, tant’è vero che oggi parla sempre più spesso di riforme da fare anche con il consenso dell’opposizione.

Il primo fattore sono i continui richiami del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ai valori della Costituzione e dell’unità nazionale, che ricevono ampi consensi da parte dell’opinione pubblica.

Il secondo fattore è la frattura interna al PdL determinata dalla volontà di Gianfranco Fini di differenziarsi dal modello plebiscitario e populista di Berlusconi per affermare l’idea di una destra più di stampo europeo, con un dissenso che si è manifestato anche sulla cosiddetta “bozza Calderoli”.

Il terzo fattore è la gravissima crisi finanziaria che sta scuotendo l’Europa, la quale richiederà anche all’Italia misure pesanti, e che sconsiglia di affrontare in questo momento il tema di una riforma costituzionale così profonda e controversa.

Ma l’attacco ai principi costituzionali si dispiega anche su altri piani, come la giustizia e l’informazione, e anche su questi la vigilanza e la mobilitazione devono essere massime.

In materia di riforme costituzionali, la mia opinione è che serva affrontare soltanto un tema, la riforma del Parlamento, superando l’attuale sistema di bicameralismo perfetto con una Camera politica e un Senato federale; il che comporta anche la riduzione del numero dei parlamentari.

La forma di governo deve restare parlamentare, semmai affidando al Presidente del Consiglio il potere di nominare e revocare i ministri.

Per il resto, sarebbero necessarie una legge sul conflitto di interessi e una nuova legge elettorale che superi l’attuale abominio dei parlamentari nominati di fatto dalle segreterie dei partiti.

Come diceva Don Giuseppe Dossetti, la difesa della Costituzione si fa anche proponendo ragionevoli e limitati aggiornamenti che ne salvaguardino i principi fondamentali.

A questo insegnamento credo dovremo restare fedeli, e vedo con piacere che l’azione rinnovata dei Comitati Dossetti si muove in questa direzione".

 

Progetti

Duomo e tramvia, faccia a faccia Paolucci Campos Venuti

Progetto: Comunità sostenibile

Tramvia