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06/05/10
Federalismo - Vitali: Proposta Pd c'è, PdL e Lega alla prova. L'approccio di Calderoli è minimalista
Agenzia stampa Apcom
Federalismo/ Vitali: Proposta Pd c'è, Pdl e Lega alla prova
L'approccio di Calderoli è minimalista
Roma, 5 mag. (Apcom) - "Il Pd giudica minimalista l'approccio del ministro Calderoli al federalismo fiscale e assicura il proprio impegno per una sua attuazione coerente ed integrale, ma è contrario a soffermarsi solo su alcuni aspetti, magari quelli più graditi alla maggioranza, trascurando tutti gli altri. La legge ha un suo equilibrio complessivo, e questo equilibrio va salvaguardato nella sua interezza". Lo sostiene il senatore Walter Vitali, intervenuto in Commissione bicamerale nel corso dell'audizione del ministro per la Semplificazione legislativa.
"Per queste ragioni - ha aggiunto Vitali - il Pd ha consegnato in Commissione un promemoria sull'attuazione della legge. Esso contiene sei blocchi di questioni che devono necessariamente tutte essere contenute nei decreti legislativi delegati (patrimonio, entrate enti locali, quadro finanziario e fabbisogni standard, entrate regioni, interventi speciali, finanziamento funzioni amministrative e Roma capitale), ciascuno dei quali contiene numerosi punti. Il promemoria contiene inoltre altri sei blocchi di questioni che devono far parte di altri provvedimenti logicamente collegati (Carta autonomie locali, città metropolitane, ulteriori forme di autonomia per le regioni, patto di convergenza, limite massimo della pressione fiscale e suo riparto tra i diversi livelli di governo, coordinamento della finanza con le regioni a statuto speciale e le province autonome)".
"Se ne può dedurre - ha concluso Vitali - che il Pdl e la Lega sono ora di fronte alla loro prova di federalismo, che noi abbiamo superato brillantemente con le riforme degli anni '90, mentre gli anni che abbiamo alla spalle sono stati prevalentemente contrassegnate da mortificazioni all'autonomia locale e da un forte ritorno al centralismo".
Un articolo sul BLOG di Andrea Chiarini (www.LaRepubblicaBOLOGNA.it)
In Italia siamo all'incrocio di tre crisi che investono contemporaneamente i partiti e la politica: la sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e della politica, il discredito dei partiti in quanto destinatari di risorse pubbliche e la cosiddetta "democrazia senza partiti".