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19/02/10
"L'Emilia-Romagna, una regione speciale": presentati gli Atti del seminario promosso il 4 dicembre 2009 dall'Associazione Democratici in Rete
Agenzie stampa ANSA e DIRE
VITALI: ERRANI E PD TENGANO BARRA SU INNOVAZIONE
E A BOLOGNA NON FARCI INCHIODARE DA DESTRA A VICENDA GIUDIZIARIA
(ANSA) - BOLOGNA, 19 FEB - "Occorre che il Pd, il candidato Errani e il centro sinistra mantengano ferma la barra sull'innovazione del governo dell'Emilia-Romagna, in modo da rispondere alle sfide che si trova davanti". E' la ricetta del sen. Pd ed ex sindaco di Bologna Walter Vitali per le prossime regionali in Emilia-Romagna, che ritiene avranno un esito migliore rispetto alle europee dello scorso anno. Nel 2009 la perdita di consensi del Pd e l'incremento della Lega hanno denunciato una situazione di maggiore contendibilità - ha affermato in una conferenza stampa - Ma alle regionali tradizionalmente gli elettori tendono a giudicare il risultato amministrativo e il buon governo, che c'è stato. Perciò da Errani e dal centrosinistra mi aspetto risultati migliori rispetto alle europee".
E la vicenda Delbono influirà?, è stato chiesto. "Per Bologna è stato un trauma e non mi nascondo che per noi sarà una sfida molto forte - ha risposto Vitali - Ma non possiamo farci schiacciare da una destra che vuole inchiodarci alla vicenda giudiziaria, solo per approfittarne sul piano elettorale". Vitali auspica che si torni a votare "il più presto possibile", cioé in autunno. Ma, "ancora più che individuare un candidato, sarà importante costruire un confronto di idee".
Vitali ha presentato gli atti di un seminario organizzato il 4 dicembre 2009 dall'associazione Democratici in Rete dell' Emilia-Romagna. Gli atti, pubblicati in vista della conferenza programmatica del Pd regionale convocata per domani, contengono interventi delle varie anime del partito: dallo stesso Vitali (schierato con Dario Franceschini) al segretario regionale bersaniano Stefano Bonaccini, da Mariangela Bastico a Thomas Casadei, Antonio La Forgia, Duccio Campagnoli, Danilo Barbi. La pubblicazione comprende anche saggi di ricercatori universitari e un intervento del rettore dell' ateneo di Ferrara, Patrizio Bianchi. In sostanza, si tratta di appunti per un buon governo regionale, che indica la direzione di quella "innovazione" raccomandata da Vitali.
Il punto politicamente più pesante riguarda l'immigrazione e la competizione con la Lega, che fa di questo tema il suo cavallo di battaglia. "Occorre evitare un conflitto tra popolazione più povera e immigrati sull'accesso ai servizi e al lavoro", ha spiegato Vitali. Da qui, tra l'altro, la proposta di assegnare i posti nei nidi non tenendo conto del numero dei figli del nucleo familiare ma del fatto che entrambi i genitori lavorino. Altro punto importante, la Regione come espressione delle esigenze dei vari territori, capace di definire delle priorità. "Non può esserci contrapposizione tra Bologna capitale e sistema policentrico - ha affermato Vitali - Per le infrastrutture, il sistema aeroportuale deve essere unico, come anche quello fieristico, e per le università servono piattaforme regionali". La Regione deve intervenire pure sul capitolo crisi economica, con un intervento legislativo che preveda incentivi per le imprese che si mettono in rete. E poi l' Emilia-Romagna deve diventare "regione laboratorio della green economy italiana", con provvedimenti che limitino il consumo di suolo e sostengano la riconversione dell' edilizia in direzione della riqualificazione urbana. Il seminario ha indicato anche l' opportunità di interventi legislativi a favore del federalismo fiscale, di una carta delle autonomie locali, del taglio dei costi della politica con la riduzione delle indennità, dai parlamentari (oggi oltre la media europea) agli amministratori comunali.
"Per molti aspetti l'Emilia-Romagna è ancora una 'Regione speciale' per le politiche di governo locale, il welfare, il sistema di piccole imprese - ha sottolineato Vitali, alludendo al titolo del seminario - Ma per altri aspetti non lo è più e vive delle contraddizioni". Quanto alla vicenda Delbono a Bologna, secondo Vitali, "il clima delle elezioni regionali ne é influenzato". Tutti elementi che rendono necessario per la politica puntare sulla innovazione e non limitarsi alla "conservazione dell' esistente". I giornalisti hanno chiesto un commento sul timore, espresso dall'ex sindaco Sergio Cofferati, che la vicenda bolognese possa in un qualche modo collocarsi "in un quadro di sistema". "Bisogna chiedere a Cofferati cosa intende", è stata la risposta.
ELEZIONI REGIONALI
VITALI (PD): VETRINA SI E' ROTTA, MA VINCEREMO
Il vero problema è rappresentato dal capoluogo emiliano, con le ripercussioni della vicenda giudiziaria dell'ex sindaco Flavio Delbono. "Bologna ha subito un trauma - afferma Vitali - per noi sarà una sfida molto forte. E' il primo momento in cui siamo chiamati a dare una risposta. Sta a noi essere capaci di sfruttare questa occasione perché sia la prima tappa nella ricostruzione di un rapporto con gli elettori". Insomma, con la vicenda di Delbono il Pd non può evitare di fare i conti.
"Il clima delle regionali è pesantemente influenzato da quanto è successo - sottolinea Vitali - la destra ha impostato tutta la sua campagna elettorale su questo, sul fatto che la vetrina dell'Emilia-Romagna si è rotta". A questo si aggiunge che "l'Emilia-Romagna è una regione più contendibile di dieci anni fa - ribadisce il senatore, che cita l'analisi fatta durante il seminario da Gianluca Passarelli, ricercatore di Scienze politiche all'Alma Mater di Bologna - il grado di competitività dipende da un processo di normalizzazione del voto per il centrosinistra e dalla crescita della Lega nord".
In senso elettorale, dunque, "l'Emilia-Romagna non è più una regione speciale" per il centrosinistra e "mi pare difficile negarlo", afferma Vitali. L'importante è che il Pd non si "faccia schiacciare dalla destra" e soprattutto non si "inchiodi alla mera conservazione dell'esistente". Ovvero, occorre in ogni caso "tenere ferma la barra sull'innovazione", perché la Regione "sappia rispondere alle sfide" in particolare quelle dettate dallo "tsunami della crisi economica". Cinque punti centrali sono stati individuati durante il seminario di "Democratici in rete" del 4 dicembre scorso, a cui hanno partecipato anche il segretario regionale del Pd, Stefano Bonaccini, i suoi sfidanti alle primarie Mariangela Bastico e Thomas Casadei, l'assessore regionale uscente Duccio Campagnoli e il rettore dell'Università di Ferrara, Patrizio Banchi, indicato come possibile futuro componente della nuova Giunta di Vasco Errani.
Il primo punto riguarda la necessità di dare "un forte impulso al federalismo - spiega Vitali - che parta anche da qui", perché "uno degli handicap dell'Emilia-Romagna è il fragile regionalismo italiano". Oltre al federalismo fiscale e alla carta delle autonomie locali, serve anche "una legge di rango costituzionale per stabilire un sistema parametrato di indennità per parlamentari e consiglieri regionali, provinciali e comunali". Il secondo punto riguarda l'idea che la Regione diventi sempre più un collettore di istanze del territorio, di cui farsi carico nei confronti del Governo.
Per l'Emilia-Romagna, spiega ad esempio Vitali, serve una spinta forte per la creazione di un unico sistema aeroportuale e fieristico e di una piattaforma regionale degli Atenei. Per affrontare la crisi, continua il senatore, è necessario poi prevedere un "sostegno legislativo, tramite incentivi, per le imprese che si mettono in rete" e trasformare l'Emilia-Romagna in un "laboratorio italiano della green economy". L'ultimo punto riguarda l'immigrazione, che spesso genera "conflitti tra italiani e stranieri per l'accesso ai servizi". In questo senso la Regione dovrebbe "indirizzare i Comuni verso criteri omogenei, evitando che si privilegino gli anni di residenza" come requisito. "Per evitare che gli autoctoni si sentano scavalcati - afferma Vitali, facendo riferimento all'accesso ai nidi - si può ad esempio privilegiare il fatto che entrambi i genitori lavorino".
- L'intervento di Walter Vitali
- L'intervento di Chiara Bologna
- L'intervento di Patrizio Bianchi
- L'intervento di Gianluca Passarelli
- L'intervento di Danilo Barbi
- L'intervento di Asher Colombo
- L'intervento di Antonio La Forgia
- L'intervento di Luca Rossi
- L'intervento di Alessandro Bratti
- L'intervento di Mariangela Bastico
- L'intervento di Simona Caselli
- L'intervento di Felicia Bottino
- L'intervento di Andrea Morrone
- L'intervento di Duccio Campagnoli
- L'intervento di Thomas Casadei
- L'intervento di Stefano Bonaccini
- L'intervento di Paolo Zurla
- L'intervento di Guido Caselli
- L'intervento di Cesare Minghini
- L'intervento di Dimitri Tartari
Dichiarazione
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