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01/12/09
PD: Seminario dei "Democratici in Rete" sul futuro dell'Emilia-Romagna
Agenzie ANSA e DIRE
Questa mattina il sen. Walter Vitali ha presentato alla stampa il seminario "L'EMILIA-ROMAGNA, UNA REGIONE SPECIALE" promosso dall'Associazione Democratici in Rete.
Ecco le sintesi di ANSA e DIRE:
PD: SEMINARIO DEI 'DEMOCRATICI IN RETE' SU FUTURO EMILIA-ROMAGNA
(ANSA) - BOLOGNA, 1 DIC - Politica, mondo del lavoro e dell'università a confronto per disegnare il futuro di una regione 'speciale' come l'Emilia-Romagna. E' il pomeriggio di studio organizzato dai 'Democratici in rete' per venerdì 4 dicembre dalle 16 alle 19.30 al Baraccano di Bologna sotto il titolo, appunto, di 'L'Emilia-Romagna, una regione speciale'.
A coordinare gli interventi saranno il Senatore PD Walter Vitali, il rettore dell'Università di Ferrara Patrizio Bianchi e la docente di diritto costituzionale Chiara Bologna. All'incontro parteciperanno il segretario regionale del partito Stefano Bonaccini e i due sconfitti alle primarie Mariangela Bastico e Thomas Casadei. Con loro anche altri esponenti PD come Gianluca Benamati, Rita Ghedini, Antonio La Forgia, Marco Monari, Paolo Nerozzi e Gian Carlo Sangalli. Interverranno, inoltre, anche i segretari regionali di Cisl e Cgil Piero Ragazzini e Danilo Barbi, l'assessore regionale Duccio Campagnoli, il vicedirettore di Confindustria Luca Rossi e i docenti Andrea Morrone e Asher Colombo.
PD: E-R; VITALI, SERVE BALZO IN AVANTI O SI RISCHIA COLLASSO
(ANSA) - BOLOGNA, 1 DIC - Bologna Capitale o nodo funzionale, policentrismo, autosufficienza. Tutte parole "usurate" secondo il senatore Pd Walter Vitali che, in vista delle elezioni regionali di marzo, chiede al suo partito "un balzo in avanti: basta pensare alla Regione come una federazione di province, così rischiamo il declino o il collasso del sistema", ha avvertito, invitando a cambiare rotta e ad "acquisire il concetto di una Regione a guida del sistema".
Vitali, che per primo definì l'Emilia-Romagna regione "contendibile", non si è mostrato preoccupato per il risultato di marzo ("Credo che perdere sia fuori dall'ordine delle cose possibili", ha messo in chiaro), ma ha ammonito "chi pensa ancora che la barca va: è una testimonianza di una consapevolezza mancata". Per il senatore, infatti, bisogna cambiare "anche per arrestare l'erosione dei consensi" che, è stata la sua analisi, sta cedendo voti alla Lega "proprio sul campo della crisi, dei servizi e della concorrenza della popolazione immigrata".
Dunque, fiducia ad Errani, "il candidato più credibile che potevamo mettere in campo", a cui Vitali ha dato atto, nel suo discorso di 'investitura', di "una forte apertura a una serie di critiche non scontate". A Vitali è piaciuto, infatti, "il riconoscimento che la sfida non sarà scontata e che il buongoverno all'emiliana non è più sufficiente".
A causa della crisi, ha proseguito l'ex sindaco di Bologna, "se l'Emilia-Romagna vuole mantenere il proprio status deve profondamente innovarsi" e "serve un nuovo programma di governo" fondato su coesione sociale e welfare per rispondere all'interrogativo chiave. "Il modello emiliano reggerà all'uscita dalla crisi?", si è difatti chiesto Vitali.
REGIONALI. VITALI: SFIDA PER PD È SUPERARE EROSIONE CONSENSI
E A BOLOGNA RIUNISCE VERTICI DEL PARTITO PER IMPOSTARE PROGRAMMA
(DIRE) Bologna, 1 dic. - Chiede al PD un "salto" per "superare l'erosione nella base dei consensi". Perché quella "contendibilità" della Regione di cui fu il primo a parlare altro non è se non la riduzione dello scarto tra centrosinistra e centrodestra. E ricorda al presidente della Regione, nonché ricandidato per il 2010, Vasco Errani, che "è vero, come dice lui, che il buon governo non basta più, ma è comunque necessario". Perché, dice oggi il senatore democratico Walter Vitali, "il livello regionale è l'unica dimensione in cui affrontare le sfide del futuro".
E proprio per parlare dell'Emilia-Romagna, una "regione speciale" (così si intitola l'iniziativa), Vitali ha promosso per venerdì a Bologna un convegno con i vertici regionali del partito (dal segretario Stefano Bonaccini agli "sconfitti" delle primarie Mariangela Bastico e Thomas Casadei) e con i parlamentari PD, con docenti, amministratori, sindacalisti. Ad aprire la discussione, oltre a Vitali, ci saranno Chiara Bologna, docente di diritto costituzionale all'Ateneo bolognese, e Patrizio Bianchi, rettore a Ferrara e dato come probabile assessore della nuova giunta Errani.
Vitali oggi in conferenza stampa ci tiene a precisare che non si tratta di una iniziativa d'area (l'ex sindaco di Bologna nell'ultimo congresso si è schierato con i franceschiniani), tant'è, fa notare, che la partecipazione è "mista".
Piuttosto, spiega sempre Vitali, il convegno di venerdì sarà l'occasione per avviare un ragionamento sul programma che il PD e il centrosinistra dovranno elaborare per le regionali: e bisogna fare in fretta, perché al voto mancano ormai pochi mesi.
"Occorre - dice il senatore - una Regione capace di fare sistema".
Perché, finora ha osato poco?
Vitali non lo dice esplicitamente, ma risponde con l'esempio del PTR, dove "si è dimostrata la nostra scarsa maturità nella contrapposizione tra Bologna capitale e sistema policentrico".
Del resto in tutte le realtà europee le città capoluogo "fanno da motore all'intero sistema regionale". E soprattutto "bisogna capire che da soli non si va da nessuna parte". A maggior ragione ora che bisogna affrontare "lo tsunami della crisi".
Un ragionamento che vale in tutti i campi, chiude Vitali, compreso quello degli Atenei: in Emilia-Romagna ce ne sono quattro, e "questo sistema va comunque coordinato. Non può essere che ognuno faccia per sé".
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