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25/11/09

Agricoltura Emilia-Romagna: "Il Governo ripristini il sostegno al comparto bieticolo-saccarifero"

Interrogazione dei senatori del PD di Bologna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AGRICOLTURA EMILIA-ROMAGNA

 

“IL GOVERNO RIPRISTINI IL SOSTEGNO
AL COMPARTO BIETICOLO-SACCARIFERO”

 

Interrogazione dei senatori del PD di Bologna

 

I senatori bolognesi del Partito democratico Rita Ghedini, Paolo Nerozzi, Gian Carlo Sangalli e Walter Vitali hanno presentato al Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia,
un’interrogazione per sapere “quali iniziative intenda assumere il Governo per garantire il rispetto dell'impegno a finanziare anche per gli anni 2009 e 2010 gli aiuti al comparto bieticolo-saccarifero, in fase di ristrutturazione dopo la riforma dell'OCM zucchero varata dall'Unione europea nel 2006”. La medesima interrogazione verrà presentata anche alla Camera dai deputati bolognesi del PD.

 

Il mancato finanziamento degli impegni pluriennali per il 2009 e il 2010, denunciano i senatori, “produrrebbe un danno gravissimo alla filiera bieticolo-saccarifera in tutto il Paese, e particolarmente nelle province di Bologna e Parma”.


In seguito alla riforma dell'Organizzazione comune dei mercati (OCM) nel settore dello zucchero varata dall'Unione europea nel 2006, si spiega nell’interrogazione, “particolarmente punitiva per il comparto bieticolo-saccarifero italiano, molte aziende agricole hanno visto peggiorare le proprie condizioni economiche e diversi impianti di trasformazione hanno dovuto chiudere”. La Regione Emilia-Romagna, unitamente alle Province e ai Comuni territorialmente interessati, ha svolto un'attività molto impegnativa per la riconversione degli impianti e gli unici rimasti in funzione in regione, fra i quattro ancora operanti a livello nazionale, sono quelli di Minerbio (Bologna) del gruppo CO.PRO.B. - Italia Zuccheri e quello di S. Quirico (Parma) del gruppo Sadam-Eridania.


Il Governo, in concomitanza dell'entrata in vigore della riforma, ha ottenuto dall'Unione europea che venissero erogati aiuti nazionali a favore dei produttori e delle aziende di trasformazione per il quinquennio 2006-2010, come sostegno al settore nella fase della dismissione e riconversione. L'impegno ad un sostegno del settore, però, fanno notare i senatori, “è stato rispettato per le prime tre annualità, e non ha avuto seguito a partire dal 2009”. Precisano, inoltre, che in sede di discussione del disegno di legge finanziaria per il 2009, l’Esecutivo ha accolto un ordine del giorno volto a garantire lo stanziamento necessario, quantificato in 43 milioni di euro per il settore a livello nazionale, da destinare alle imprese di produzione e a quelle di trasformazione. Tale volontà è stata poi ribadita nel corso del Comitato interministeriale.

 

 

 

 

L'INTERROGAZIONE PRESENTATA IERI IN SENATO