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20/10/09
Scuola Bologna, PD contesta garanzie Gelmini: dati falsati. Vitali: docenti usati e spostati come i carri armati di Mussolini
Agenzia DIRE
Botta e risposta tra il Ministro dell'Istruzione Maristella Gelmini e il senatore Walter Vitali
Nello scorso aprile il sen. Walter Vitali aveva rivolto al Ministro Gelmini un'interrogazione sulle prospettive del sistema scolastico bolognese, a rischio di una caduta verticale in termini di qualità per via dei tagli imposti dal Governo Berlusconi. (leggi la notizia su questo stesso sito http://www.waltervitali.it/news/236/16.htm)
Nei giorni scorsi il Ministro Gelmini aveva risposto negando i motivi di allarme.
Oggi Walter Vitali, insieme agli assessori all'Istruzione del Comune e della Provincia di Bologna e al capogruppo PD in Consiglio Comunale, contestanzo le "garanzie" del Ministro.
(ER) SCUOLA BOLOGNA. PD CONTESTA GARANZIE GELMINI: DATI FALSATI
VITALI: DOCENTI USATI E SPOSTATI COME I CARRI ARMATI DI MUSSOLINI
(DIRE) Bologna, 20 ott. - Altro che allarme 'smontato'. Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, sullo stato della scuola bolognese "fa il gioco delle tre carte e non dice le cose come stanno". Anzi, attacca il senatore del Pd Walter Vitali, il ministro "usa gli insegnanti come fossero i carri armati di Mussolini: li sposta dall'organico di diritto all'organico di fatto, ma sono sempre gli stessi". In altre parole, Gelmini "ha risposto con l'inganno" all'interrogazione presentata in Senato dallo stesso Vitali. Il ministro aveva infatti ridimensionato l'allarme del centrosinistra sui tagli alla scuola bolognese, ma il Pd contesta i numeri. "Gelmini fa riferimento all'organico di diritto - fa notare Vitali - ma l'unico confronto possibile è sull'organico di fatto".
Parlando delle scuole materne, ad esempio, il ministro spiega che alla provincia di Bologna sono stati assegnati "988 posti di scuola d'infanzia, con un aumento di 14 unità" rispetto all'organico di diritto dell'anno scorso. Peccato che quelle cattedre in più, afferma Vitali, "facevano già parte dell'organico di fatto dell'anno scolastico 2008-2009". Per quest'anno, anzi, servirebbero 91 maestri in più: 38 per le nuove sezioni attivate, cinque per il completamento orario e 48 per coprire le mancate statalizzazioni di alcune materne. Quindi, di fatto, "non c'è stato nessun aumento di insegnanti per le scuole bolognesi - afferma il senatore Pd - c'è stato anzi un taglio". Agli istituti scolastici di Bologna e provincia, infatti, mancano ancora 391 insegnanti tra elementari (-113), medie (-220) e superiori (-58 docenti), a fronte di un aumento degli studenti (quasi 2.500 in più).
Vitali oggi ha incontrato la stampa in Comune a Bologna, insieme agli assessori comunale e provinciale alla Scuola, Simona Lembi e Anna Pariani, e al capogruppo del Pd a Palazzo d'Accursio, Sergio Lo Giudice.
"La risposta del ministro trasuda propaganda - insiste il senatore - era meglio se ci dava una risposta onesta. Ma questo Governo di onestà ne ha poca, butta solo fumo negli occhi".
Lembi fa poi notare che nella sua risposta Gelmini "conferma per la prima volta che i tagli alla scuola bolognese effettivamente ci sono stati". Il ministro parla infatti di 176 posti in meno nell'organico di diritto 2009-2010 rispetto a quello dell'anno precedente, ma "compensati dall'incremento di 52 posti di sostegno". Una frase su cui l'assessore comunale non fa sconti. "Non si compensano le pere con le mele - attacca Lembi - cosa dovrebbero fare le scuole? Usare gli insegnanti di sostegno per coprire le cattedre vuote?". La verità è che il Governo "mette nel bussolotto numeri a caso, ma dalla roulette del ministro non esce mai quello che davvero serve alle famiglie bolognesi. Il Comune sta facendo la sua parte - aggiunge Lembi - ma vorremmo che anche il ministero lo facesse: noi non siamo la banca della Gelmini".
E se già la preoccupazione è molta per quest'anno, guardando al futuro l'ansia cresce. "Questi numeri non tengono conto dei bisogni aggiuntivi delle scuole legate all'aumento degli studenti - critica Pariani - per l'anno prossimo il ministro ha già previsto un taglio di altri 14.000 docenti, ma il Governo non è in grado di governare i tagli nella loro gradualità. La riforma delle superiori è slittata all'anno prossimo - fa notare l'assessore provinciale - e i tagli si sono scaricati sulle elementari e sulle medie".
RASSEGNA STAMPA:
Il PD contro il ministro Gelmini L'INFORMAZIONE DI BO, 21/10/2009
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