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27/05/09

Imprese Bologna. Oerlikon Graziano, esuberi al 50%: "Intervenga il Governo"

Interrogazione dell'on. Benamati e del sen. Vitali al Ministro Scajola

 

 

 

 

 

IMPRESE BOLOGNA

 

OERLIKON-GRAZIANO, ESUBERI AL 50%: “INTERVENGA IL GOVERNO”

Interrogazione dell’on. Benamati e del sen. Vitali al Ministro Scajola

 

I parlamentari del Partito Democratico di Bologna, on. Gialuca Benamati e sen. Walter Vitali, hanno rispettivamente presentato alla Camera e al Senato un’interrogazione – firmata anche da altri parlamentari bolognesi tra cui l’on. Donata Lenzi, l’on. Salvatore Vassallo e l’on. Sandra Zampa - al Ministro dello Sviluppo economico, on. Claudio Scajola, sulla Oerlikon Graziano, gruppo leader nella produzione dei componenti per le trasmissioni nei motori per autoveicoli, macchine agricole, macchine per il settore costruzioni, veicoli industriali e veicoli speciali. Un gruppo che ha stabilimenti in Europa, Asia e Nord America; in Italia, in particolare, a Bari, Cento (Fe), Cervere, Garessio e Sommariva Perno (Cn), Luserna San Giovanni e Cascine Vica a Rivoli (To), Porretta Terme in Provincia di Bologna, per complessivi 2700 dipendenti.

 

Con l’atto si chiede al Ministro Scajola che cosa intenda fare per “garantire il futuro produttivo dello stabilimento di Porretta Terme”, per “impedire un drastico ridimensionamento della produzione italiana del Gruppo, che impoverirebbe fortemente la vocazione industriale del nostro Paese nel settore dei componenti per la trasmissione dei motori”, e per “evitare una forte contrazione dell’occupazione negli otto stabilimenti italiani del Gruppo”. Lo stabilimento dell’Appennino bolognese, osservano Benamati e Vitali, rappresenta attualmente “un polo di eccellenza operativo e costituisce un importante insediamento produttivo per tutta l'area dell’ Alto Reno bolognese, i cui insediamenti artigianali ed industriali stanno già attraversando un grave momento di difficoltà”.

 

Nell’interrogazione si ricorda che la Oerlikon-Graziano, che fra le altre cose è primario fornitore del gruppo FIAT e del Gruppo Wolkswagen, sta attraversando un momento di crisi collegata a quella più generale del settore automobilistico. I 348 dipendenti dello stabilimento di Porretta Terme, come gli altri del gruppo, utilizzano oggi periodi variabili di Cassa Integrazione. Il 14 maggio scorso si è svolto un incontro presso il Ministero dello Sviluppo economico con la proprietà del gruppo e le organizzazioni sindacali, nel corso del quale sono stati illustrati i dati sull’andamento della società, che ha un indebitamento di 54 milioni di euro, che prevede una “riduzione del 50% della produzione nel 2009 rispetto al 2008”. Inoltre, la proprietà ha dichiarato l’esubero di “1370 dipendenti negli otto stabilimenti italiani, che equivalgono a quasi il 50% dell’organico complessivo”. Le organizzazioni sindacali hanno però respinto la richiesta e hanno proposto un piano di riorganizzazione e rilancio produttivo del gruppo.

 

 

 

 

LEGGI L'INTERROGAZIONE PRESENTATA IN SENATO