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22/05/09

Ex Polveriera Madonna dei Prati di Ponte Ronca. A che punto sono i lavori di bonifica?

Interrogazione del sen. Walter Vitali al Ministro della Difesa on. Ignazio La Russa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EX POLVERIERA PONTE RONCA

 

Interrogazione del sen. Walter Vitali (PD Bologna) al Ministro della Difesa


Il sen. Walter Vitali del Partito Democratico di Bologna ha presentato un’interrogazione al Ministro della Difesa on. Ignazio La Russa per sapere “a che punto sono gli interventi di bonifica interni alla ex polveriera Madonna dei Prati di Ponte Ronca, quando è previsto che si concludano e che cosa intende fare il Ministro per consentire la destinazione dell’area ai Comuni interessati per gli usi pubblici previsti dai loro Piani urbanistici”.

 

Il 1° aprile 2008, ricorda il sen. Vitali, sono iniziati gli interventi di bonifica e la loro conclusione “è condizione perché l'area possa essere destinata ai Comuni interessati per gli usi pubblici previsti dai loro Piani urbanistici”.

 

I passaggi precedenti della vicenda sono riportati nell’interrogazione:
i Comuni di Anzola dell'Emilia, Crespellano e Zola Predosa, nel cui territorio si trova la ex polveriera Madonna dei Prati di Ponte Ronca non più utilizzata dal Ministero della Difesa, hanno da tempo destinato tale area – “attualmente in condizioni di estremo degrado, soprattutto per la presenza di ordigni bellici nel laghetto interno” - nei loro Piani urbanistici a valorizzazione e tutela ambientale. Come condizione preliminare per lo sviluppo del progetto, le amministrazioni comunali coinvolte avevano espressamente richiesto al Ministero della Difesa di stralciare l’area dal piano dei beni pubblici alienabili e di trasferire la sua proprietà dal Demanio militare a quello Forestale dello Stato, come già avvenuto per circa 3 ettari, per completare la messa in disponibilità all’uso pubblico dell’intera area. Nel giugno 2006 si tenne un’incontro convocato dal Comandante della Brigata Aeromobile Friuli, gen. Giangiacomo Calligaris, con i rappresentanti dei Comuni e dei Ministeri interessati, per riprendere il percorso che si era nel frattempo interrotto. L’area è stata successivamente inserita, con la denominazione “Deposito munizioni – Anzola dell’Emilia”, nel secondo elenco di beni che, in base alla Legge Finanziaria per il 2007, sono passati dal Ministero della Difesa all’Agenzia del Demanio con il Decreto Ministeriale del 25 luglio 2007; negli anni 2007 e 2008 la Prefettura - Ufficio territoriale del Governo di Bologna, a supporto dell’attività del Ministero della Difesa, ha coordinato l’espressione del parere da parte di tutti gli enti competenti sugli interventi di bonifica interni all'area.

 

 

 

 

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