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21/05/09

DLF Bologna: "Ferrovie dello Stato rispetti gli accordi per tutelare le attività dell'area"

Interrogazione del sen. Walter Vitali al Ministro Altero Matteoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DLF BOLOGNA

 

“’FERROVIE DELLO STATO’ RISPETTI GLI ACCORDI

PER TUTELARE LE ATTIVITÀ DELL’AREA”

 

Interrogazione del sen. Walter Vitali (PD Bologna) al Ministro Altero Matteoli

 

Il sen. Walter Vitali del Partito democratico di Bologna ha presentato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti on. Altero Matteoli per sapere che cosa intenda fare “per garantire il rispetto, da parte del gruppo Ferrovie dello Stato, dell'accordo del luglio del 2006 che confermava l'uso ricreativo e culturale dell'area del Dopolavoro Ferroviario di Bologna e manifestava la volontà di una sua cessione al Comune di Bologna, al fine di salvaguardare le attività che la caratterizzano al servizio di tutta la città”.

 

Per di più, fa presente il sen. Vitali nell’interrogazione, il gruppo Ferrovie dello Stato, proprietario dell’area DLF, “ha chiesto un aumento abnorme dell'affitto per il 2009, che passerebbe dai 365.000 euro del 2008 a ben 785.000 euro, con manutenzioni ordinarie e straordinarie a carico dell’affittuario”. Gli attuali gestori, però, hanno sottolineato l'impossibilità di pagare un affitto così elevato e, anzi, “hanno manifestato la preoccupazione, condivisa da tutte le istituzioni locali, che con l'assunzione di un tale atteggiamento da parte del gruppo Ferrovie dello Stato si creino le condizioni per un cambiamento dell'attuale destinazione d'uso dell'area, dopo oltre 70 anni di attività sociale, in aperta violazione dell'accordo del luglio 2006”.

 

Si tratta dell'accordo territoriale relativo agli assetti della nuova Stazione ferroviaria di Bologna sottoscritto il 18 luglio 2006 dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Bologna e dal Comune di Bologna con la società RFI in cui si afferma, tra l’altro, che l'intera area in gestione al DLF “sarà oggetto di cessione al Comune di Bologna quale quota parte della dotazione di attrezzature ad interesse collettivo relative alla trasformazione della stazione”. Tale cessione, continua il documento, richiede la presentazione da parte del gruppo Ferrovie dello Stato di un piano complessivo di valorizzazione delle aree ferroviarie finalizzato alla costruzione della nuova stazione ferroviaria di Bologna. Intanto, però, si ricorda nell’interrogazione, la società Sistemi Urbani del gruppo Ferrovie dello Stato è subentrata ad RFI negli accordi intercorsi con la Regione e gli enti locali bolognesi, ed ha presentato “solo nei mesi scorsi al Comune di Bologna i progetti di trasformazione urbanistica delle aree ferroviarie di Ravone e cave di Reno”. Il DLF, invece, nel settembre 2008 ha presentato al Comune di Bologna un progetto di riqualificazione del parco e nel marzo del 2009 ha consegnato all'assessore all'Urbanistica del Comune di Bologna il piano dettagliato di intervento finanziario, “che potrebbe essere immediatamente avviato dagli attuali soggetti gestori senza oneri a carico dell’amministrazione comunale”.

 

 

 

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