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19/05/09
Stragi nazifasciste. "L'eccidio indiscriminato di civili non è mai rappresaglia"
(Dichiarazione)
Walter Vitali replica così alle considerazioni dell'on. Enzo Raisi (PdL)
(vedi l'intervista al CORRIERE DI BOLOGNA di oggi):
STRAGI NAZIFASCISTE
“L’ECCIDIO INDISCRIMINATO DI CIVILI NON È MAI RAPPRESAGLIA”
Replica del sen. Walter Vitali (PD Bologna) all’on. Enzo Raisi (Pdl)
“I documenti relativi alle stragi nazifasciste in Provincia di Bologna che ho consegnato ieri agli Istituti storici della Resistenza non erano già noti, come sostiene l'on. Enzo Raisi, il quale fu relatore di maggioranza della Commissione parlamentare nella XIV Legislatura. E non li ho trattenuti per tre anni per renderli pubblici solo ora, come ha detto ieri il Capogruppo della Lega Nord in Commissione Difesa di Palazzo Madama, sen. Giovanni Torri.
Come Raisi ricorderà, la Commissione parlamentare, nella seduta del 10 ottobre 2005, accolse la mia richiesta di trasmettere alla Procura di Bologna gli ‘specchi’ compilati dai Reali Carabinieri dell'Emilia-Romagna tra il 1943 e il 1945 sulle uccisioni di civili, acquisiti presso gli archivi del Comando regionale dal consulente della Commissione, avv. Simone Sabattini.
La Procura di Bologna ha avviato le indagini e non le ha ancora concluse.
Solo grazie alla disponibilità del dott. Luigi Persico ho potuto acquisire la relazione che la Sezione informazioni del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna ha inviato alla Procura il 4 novembre 2006, la quale contiene l'esatta identificazione di quasi tutte le vittime e la ricostruzione dei 163 episodi durante i quali esse sono state uccise.
Ho inoltre chiesto e ottenuto dalla Procura copia delle richieste di archiviazione al GIP per gli unici due episodi che sono stati trattati autonomamente, l'eccidio di Castelluccio nel Comune di Porretta Terme e la fucilazione, insieme ad altri sette esponenti del Partito d'Azione, dell'ex carabiniere Arturo Gatto. Entrambe le vicende giudiziarie si sono concluse tra il 2006 e il 2007.
La consegna di questa importante documentazione agli Istituti storici della Resistenza doveva avere luogo prima del 25 aprile, poi è slittata ad una data successiva. Non c'è stata dunque alcuna intenzione di interferire con la campagna elettorale in corso.
L'on. Raisi sostiene che molti degli episodi a cui si fa riferimento sono azioni di rappresaglia, che secondo il diritto militare dell'epoca era legittima.
Le cose non stanno affatto così. Se fosse vera questa tesi non avremmo avuto le condanne del Tribunale militare di La Spezia per le stragi di Monte Sole e di Sant'Anna di Stazzema, le quali hanno consolidato una giurisprudenza costante dal processo di Norimberga in poi.
L'eccidio indiscriminato di civili non è mai giustificato da ragioni di rappresaglia. E in tutti i 163 episodi riferiti dagli ‘specchi’ dei Carabinieri ci sono vittime civili.
Considero invece positivo che l'on Raisi concordi sulla proposta di istituire un archivio delle vittime delle stragi nazifasciste. Solo dalla verità storica, e dalla memoria di quanto è accaduto, può venire ora quella giustizia colpevolmente negata a causa degli occultamenti che hanno impedito la celebrazione dei processi ai responsabili.”
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RASSEGNA STAMPA:
Eccidi, Vitali: "Mai giustificate le rappresaglie sui civili"
CORRIERE DI BOLOGNA, 20/5/2009
Dichiarazione
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