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05/05/09

Enti Locali. Vitali: PDL marci con i Sindaci di Bologna

"Protesta dei primi cittadini legittima e giustificata" (Agenzia DIRE)

 

 

 

 

 

ENTI LOCALI. VITALI (PD): PDL MARCI CON I SINDACI DI BOLOGNA
"PROTESTA DEI PRIMI CITTADINI E' LEGITTIMA E GIUSTIFICATA"  

 

 

(DIRE) Bologna, 5 mag. - "La protesta della Conferenza  metropolitana dei sindaci della Provincia di Bologna, causata dai  vincoli assurdi del Patto di stabilità, è del tutto legittima e  giustificata". Lo rimarca il senatore del Pd ed ex primo cittadino di Bologna, Walter Vitali che ora chiede ai  parlamentari di Pdl e Lega Nord di aderire.  
Basta il dato di 17 Comuni su 41 che dichiarano il rischio di  un superamento dei vincoli a far dire a Vitali che "tutto ciò è  molto grave per l'economia in un momento di profonda crisi come quello che stiamo vivendo. Se i Comuni non possono pagare gli  stati di avanzamento delle opere già appaltate, le aziende  rischiano di chiudere, e non si può fare alcun nuovo  investimento". Eppure, sottolinea ancora Vitali in una nota, i  Comuni "hanno le risorse necessarie, ma non le possono spendere a  causa dei limiti di cassa imposti dal Ministero dell'Economia".
Se sforano possono incorrere in "pesanti sanzioni per il prossimo  anno, che si annuncia ancor più difficile per gli Enti locali".
Dunque, l'idea dei sindaci che sfilano dalla Provincia alla  Prefettura per chiedere un allentamento dei vincoli ha, per Vitali, più di un giustificato motivo. Le adesioni di  Unindustria e Cgil dimostrano poi "quanto il tema sia avvertito dalle aziende e dai lavoratori". Vitali rinvolge dunque un  appello ai parlamentari della maggioranza perché anche loro aderiscano alla protesta in coerenza con il loro “sì'' in Senato  su un documento che impegna il Governo ad una revisione, dopo il  30 giugno, del Patto di stabilità per favorire gli investimenti  degli Enti locali. "E' un modo per lasciare questo argomento  fuori dalla campagna elettorale, poiché chiunque vinca può fare ben poco se gli Enti locali sono soffocati da norme inaccettabili  come queste", conclude.

 

 

 

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(5 maggio 2009)