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23/01/09
Città metropolitana: ora si può fare davvero. Vitali: possibile per elezioni 2014, intanto già dei vantaggi
(Agenzia stampa DIRE)
BOLOGNA. PD: CITTA' METROPOLITANA, ORA SI PUO' FARE DAVVERO
VITALI: POSSIBILE PER ELEZIONI 2014, INTANTO GIA' DEI VANTAGGI
(DIRE) Bologna, 23 gen. - La riforma del federalismo fiscale approvata al Senato spiana la strada alla città metropolitana di Bologna. Tra i vari punti del ddl sono presenti infatti anche le norme transitorie per l'istituzione delle metropoli: possono già essere messe in campo da Comune e Provincia, in attesa del decreto che stabilirà le misure di finanziamento e della Carta delle Autonomie locali che chiarirà i compiti di ciascun ente.
A spiegare i contenuti del ddl sul federalismo fiscale, è Walter Vitali, senatore del Pd ed ex-sindaco di Bologna, ma anche relatore di minoranza nei lavori di stesura della legge. Per Vitali, dunque, dopo 18 anni il sogno della città metropolitana di Bologna è ad un passo dal suo coronamento. In particolare, "la delega al Governo per l'individuazione di ciò che distingue la città metropolitana dalle altre dal punto di vista fiscale rappresenta il vero incentivo a realizzarle", spiega. Il nuovo status, infatti, consentirebbe di "avere istituzioni più forti, con più risorse, per rispondere meglio alle esigenze dei cittadini", elenca Vitali. E ora "è doveroso per tutte le forze politiche che si presentano alle elezioni esprimersi in merito alla città metropolitana, se si debba fare e come", aggiunge il senatore, che dalla sua porta già il nulla-osta di Flavio Delbono. Vitali crede infatti che "dedicando un paio di anni agli atti preparatori", ci siano tutti i presupposti per poter arrivare alla costituzione della città metropolitana "con le elezioni del 2014".
La tabella dei tempi stilata da Vitali rileva che "la Carta delle Autonomie locali non dovrebbe tardare molto a nascere, e il Governo si è impegnato a produrre i decreti legislativi, tra cui rientra quello del finanziamento alle città metropolitane, entro 24 mesi". Ma non bisogna restare con le mani in mano ad aspettare. Se, nel frattempo, gli Enti locali interessati completano tutti gli atti preparatori, "si possono già avere benefici", sottolinea Vitali. La volontà per dare inizio alla costruzione della nuova realtà spetta dunque a Comune e Provincia, ma saranno poi i cittadini con un referendum a decidere in ultima istanza se Bologna diventerà città metropolitana. L'iniziativa infatti può essere presa da "Comune e Provincia congiuntamente, o anche separatamente se si ha il consenso del 50% dei Comuni interessati e se questi rappresentano almeno il 50% della popolazione", spiega ancora Vitali. Dopo si deve sottoporre il progetto "al parere della Regione, ed infine al referendum popolare", che deve avere un quorum di validità del 30% se il parere della Regione è negativo.
Il Pd non ha ancora definito quali potrebbero essere i cespiti che potrebbero passare dalle casse dello Stato a quelle delle città metropolitane, ma in tema di finanziamenti per le grandi opere pubbliche Vitali popone che "le città metropolitane abbiamo un canale di finanziamento dedicato, e che possano decedere in autonomia cosa realizzare".
RASSEGNA STAMPA
Città metropolitana, nascerà nel 2014 (CORRIERE DI BOLOGNA, 24/1/2009)
Vitali: fatto un primo passo verso la città metropolitana (il DOMANI, 24/1/2009)
Vitali e la futura città metropolitana. "I partiti ora dicano se si deve fare o no" (LA REPUBBLICA ed. BO, 24/1/2009)
Aree metropolitane. Un passo avanti aspettando il 2014 (L'UNITA' ed. BO, 24/1/2009)
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