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09/12/08
Federalismo: PD illustra sua proposta, DDL governo troppo generico
(Agenzia stampa ASCA)
FEDERALISMO: PD ILLUSTRA SUA PROPOSTA, DDL GOVERNO TROPPO GENERICO
(ASCA) - Roma, 9 dic - ''Il ministro Bossi è attento alla nostra proposta perché è più compiuta di quella della maggioranza e guarda non solo agli aspetti fiscali, ma lega indissolubilmente la riforma federalista anche alla Carta delle Autonomie, alla costituzione di una commissione bicamerale di controllo e del Senato federale. E' il compimento di un percorso iniziato con il nostro progetto di federalismo poi bocciato dal referendum''.
E' con queste parole che il capogruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro presenta le proposte del Partito Democratico in tema di riforma federalista. Una riforma che si confronta con quella della maggioranza, ''bollata'' come ''troppo generica'' ma soprattutto rea di non affrontare i nodi veri delle questioni, facendo slittare la loro soluzioni a indefiniti tempi futuri, come ha sottolineato il senatore Walter Vitali, relatore di minoranza del provvedimento, nel corso di una conferenza stampa di presentazione cui hanno partecipato, oltre alla capogruppo anche i senatori Mariangela Bastico, Enzo Bianco, Marco Causi.
''Le norme e soprattutto i nodi vanno secondo noi affrontati subito - spiega ancora Vitali - il testo del governo delinea invece un processo troppo vago e diluito nel tempo, non corredato da una base informativa. Per noi il federalismo fiscale e la Carta delle Autonomie devono procedere assolutamente di pari passo, insieme. Non vorremmo insomma che il trasferimento delle funzioni si traducesse in responsabilità senza risorse o un modo surrettizio per ridurre il livello di prestazioni, una sorta di Stato minimo''.
''La nostra idea di federalismo - rimarca Finocchiaro – è quella di un sistema per la crescita del Paese, che dia responsabilità agli amministratori e capacità ed autonomia di spesa agli enti locali. Un'idea che parte dal proposito di offrire uno strumento nuovo per un'Italia unita, che parta dall''unità del territorio, in cui tutte le amministrazioni tanto del Nord quanto del Sud abbiano pari dignità''.
''C'è disponibilità al dialogo - aggiunge Finocchiaro - che sta maturando nel comitato ristretto, ma da parte nostra c'è anche molta cautela, attenzione, rigore, perché sappiamo che stiamo maneggiando beni indisponibili e vogliamo essere ben sicuri che ci sia un progetto democratico''.
Punti qualificanti della proposta Pd sono il percorso in parallelo di federalismo fiscale e Carta delle Autonomie locali, la costituzione di una commissione parlamentare composta da 15 senatori e 15 deputati a cui si possano aggiungere anche rappresentanti delle autonomie con poteri di intervento ma non di voto, l'istituzione di una legge annuale di finanza pubblica da presentare insieme al Dpef per governare il processo del federalismo fiscale, un sistema di perequazione con 15 fondi per le 15 regioni a statuto ordinario, al fine di garantire gli stessi livelli di servizi.
IL DDL PRESENTATO DAL PD IN MATERIA DI FEDERALISMO FISCALE
IL DDL PRESENTATO DAL PD IN MATERIA DI FUNZIONI FONDAMENTALI
DEGLI ENTI LOCALI, DI ISTITUZIONE DELLE CITTA' METROPOLITANE E
DI DEFINIZIONE DELLA CARTA DELLE AUTONOMIE LOCALI
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