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28/10/08

Teatro Comunale. "Taglio di 2,5 milioni per il 2008: Italia all'ultimo posto nella UE"

Presentata interrogazione dei parlamentari PD di Bologna al Ministro per i Beni e le Attività culturali Sandro Bondi

 

 

 

TEATRO COMUNALE

 

“TAGLIO DI 2,5 MLN PER IL 2008: ITALIA ALL’ULTIMO POSTO NELLA UE”

 

Presentata interrogazione dei parlamentari del PD di Bologna
al Ministro per i Beni e le Attività culturali Sandro Bondi

 


I parlamentari del Partito Democratico di Bologna hanno presentato un’interrogazione al Ministro per i Beni e le Attività culturali, Sandro Bondi, per sapere che cosa il Governo intenda fare per “scongiurare una situazione di dissesto di tutti i teatri lirici italiani e per introdurre innovazioni strutturali che consentano la piena valorizzazione di un patrimonio della cultura italiana riconosciuto e apprezzato nel mondo”.
Nel documento si sottolinea che la Fondazione Teatro Comunale di Bologna sta subendo un “grave taglio” del contributo statale dovuto sul Fondo Unitario dello Spettacolo, per l'esercizio in corso, a causa dei criteri di riparto che la penalizzano; il taglio è di ben 2,5 milioni di euro rispetto al contributo complessivo assegnato al Teatro Comunale per il 2008 di 13,2 milioni, ed è paradossalmente determinato dalla riduzione di spesa effettuata in seguito alla riduzione del contributo subito a partire dal 2006.

Ciò, spiegano i parlamentari, “avrà effetti molto negativi sulla programmazione dell'attività”, i quali si sommano a quelli che si abbatteranno su tutti i teatri lirici italiani a causa della drastica riduzione del FUS per il 2009 e gli anni successivi contenuta nella legge n. 133 di conversione del decreto legge n. 112 (manovra economica triennale). In base alla normativa approvata con quella legge la quota del FUS destinata ai 14 teatri lirici italiani passerà da 215 milioni per il 2007 a 176 milioni per il 2009, determinando una “situazione di insostenibilità economica per l'intero settore”.

La lirica, ricordano deputati e senatori del PD, “è uno dei fattori distintivi e riconosciuti della cultura italiana nel mondo, e merita di essere sostenuta dallo Stato almeno quanto avviene nella media europea, mentre con questi tagli l'Italia si colloca all'ultimo posto tra i Paesi dell'Unione”.

Oltre all'adeguamento dello stanziamento statale sono necessari, perciò, “provvedimenti strutturali per i teatri lirici, a partire dalla defiscalizzazione dei contributi privati alle Fondazioni e alla definizione di criteri più flessibili di gestione”.

 

On. Sandra Zampa, On. Donata Lenzi, On. Salvatore Vassallo

 

Sen. Walter Vitali, Sen. Rita Ghedini, Sen. Gian Carlo Sangalli

 

 

Bologna, 28 ottobre 2008

 

 

 

LEGGI L'INTERROGAZIONE PRESENTATA IN SENATO

(Walter Vitali primo firmatario)