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17/05/08
Infrastrutture e sicurezza, PD teme "rappresaglie". Metrò, Passante, SFM, sicurezza, "ora Governo non li rallenti"
Agenzia DIRE
(DIRE) Bologna, 16 mag. - I parlamentari bolognesi del Pd sfidano il nuovo Governo. "Chiediamo agli eletti del centrodestra - chiarisce la deputata Sandra Zampa - che il territorio non paghi un prezzo politico". Soprattutto su due questioni "estremamente" calde: sicurezza e infrastrutture. E sono i "decani" tra gli eletti alle scorse politiche, Walter Vitali e Donata Lenzi, a "snocciolare" i temi in una conferenza stampa. Le quattro opere bolognesi, cioè Metrò, Servizio Ferroviario Metropolitano, Passante nord (che secondo Vitali sta per fare un passo avanti dopo "gli incontri a Bruxelles con esperti del ministero dei trasporti, per cui aspettiamo in tempi brevi la deroga" che lo dichiari una variante al tracciato autostradale e non un nuovo corridoio) e il Nodo di Casalecchio sono finite ora oggetto di altrettante interpellanze. Perché "vogliamo scongiurare - dice Lenzi - il rischio che il cambio di Governo causi rallentamenti rispetto alle procedure avviate".
Il segretario bolognese del Pd Andrea De Maria, dice che con l'esecutivo Prodi "passi avanti se ne erano fatti". Ma ora governano Pdl e Lega e quindi la palla passa ai parlamentari bolognesi delcentrodestra: "Ci aspettiamo che siano in campo" per la città. Il senatore del Pd Gian Carlo Sangalli teme però la marginalità della cosiddetta Italia di mezzo, in cui Bologna rientra. "Mi pare ci sia una sottovalutazione nazionale dei temi bolognesi - sottolinea l'ex presidente della Camera di Commercio - da un lato ci sono l'expo di Milano e il Nord-Est, che sembra essere in continua emergenza. Dall'altro Roma capitale e i fondi strutturali per il Sud". L'Italia di mezzo, "che collega proprio il nord al sud rischia di rimanere nel cono d'ombra", afferma il senatore. Anche per le infrastrutture "che - ribadisce Sangalli - sono il volano di altri investimenti".
La sicurezza, oggetto di un pdl ad hoc, spiega invece Vitali, "non si può affrontare attraverso la caccia al Rom, ma sulla base della legalità". E la legalità "garantita da accordi tra Stato, Regioni ed Enti Locali, anche a Bologna ha prodotto risultati positivi con la diminuzione del numero dei crimini e l'aumento delle persone arrestate".
Insomma gli eletti bolognesi ci tengono a dimostrare di aver mantenuto le promesse elettorali. Almeno in parte. Per alcuni argomenti infatti (tra cui il federalismo fiscale e le università) i tempi non sono ancora maturi. Rimane comunque un dato, che il Pd rimarca con forza: "Bologna è uno snodo infrastrutturale per la mobilità di tutto il Paese - afferma il segretario del Pd bolognese - le esigenze di Bologna non sono quindi localistiche". Ed il timore di "ritorsioni" verso l'Emilia "rossa" è comunque molto presente, alimentato anche dall'assenza di ministri emiliano-romagnoli e di bolognesi nei posti di Governo. "Chiediamo agli eletti del centrodestra – dice con forza la deputata del Pd Sandra Zampa - che il territorio non paghi un prezzo politico". Il Partito democratico bolognese dunque vuole tenere Roma legata ad un doppio filo con le Due Torri. "Vogliamo - conclude De Maria - mantenere un coordinamento fortissimo tra le azioni del partito sul territorio e i nostri parlamentari".
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DOCUMENTAZIONE ALLEGATA:
- Il DDL sulla SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA
- Il DDL sul FEDERALISMO FISCALE
- Il DDL sulla SICUREZZA
- Il DDL sull'IMMIGRAZIONE
- L'interrogazione sulla METROTRANVIA
- L'interrogazione sul SERVIZIO FERROVIARIO METROPOLITANO
- L'interrogazione sul PASSANTE AUTOSTRADALE NORD
- L'interrogazione sul NODO DI CASALECCHIO
- Il DDL sull'UNIVERSITA'
- Il DDL sull'INFANZIA
NB Tutti i DDL e le interrogazioni sono già stati depositati in Parlamento, ad eccezione dei tre DDL su federalismo fiscale, Università e infanzia, che verranno presentati a conclusione della prevista consultazione
Articolo su LA REPUBBLICA ed. BO
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