Categories: News
Date: Feb 5, 2010
Title: Bologna non può sopportare un lungo commissariamento.
Dichiarazione dei parlamentari bolognesi del PD
Sta crescendo in queste ore la richiesta della città perché si possa votare il prima possibile. Bologna non può sopportare un lungo commissariamento. Ciò significherebbe la rinuncia inevitabile a compiere le scelte di governo che richiedono un Sindaco, una Giunta e un Consiglio comunale legittimati di fronte alla città e nella pienezza delle loro funzioni.
Tutto ciò lo si può ottenere solo attraverso nuove elezioni in tempi ravvicinati.
Dopo la rinuncia del Governo ad approvare il decreto-legge che avrebbe consentito il voto il 28 e 29 marzo prossimi, insieme alle elezioni regionali, ora è il Parlamento che deve fare la sua parte.
Alla Camera dei Deputati è in corso di conversione un decreto-legge sugli enti locali. Il Ministro Roberto Calderoli ha dichiarato di essere favorevole all’approvazione di un emendamento, sostenuto da un ampio consenso parlamentare, per consentire a Bologna, e agli altri comuni il cui Sindaco si è dimesso dopo il 21 gennaio, di votare in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno 2010.
Non si tratterebbe affatto di una norma specifica per Bologna, ma della correzione di una distorsione creata in tutta Italia e per il solo anno 2010 dall’avvenuta anticipazione a marzo della scadenza elettorale ordinaria.
Questa soluzione interpreterebbe correttamente il documento approvato unanimemente dal Consiglio Comunale di Bologna e l’auspicio formulato nei giorni scorsi da esponenti politici di tutti gli schieramenti.
Noi siamo disponibili a ricercare un’intesa con gli altri colleghi parlamentari di Bologna per sottoscrivere insieme un emendamento in tal senso, e ci appelliamo alla loro sensibilità istituzionale per evitare che la città paghi un prezzo troppo alto per la situazione attuale.
On. Gianluca Benamati Sen. Rita Ghedini
On. Antonio La Forgia Sen. Paolo Nerozzi
On. Donata Lenzi Sen. Gian Carlo Sangalli
On. Salvatore Vassallo Sen. Walter Vitali
On. Sandra Zampa