Eluana è un pretesto, Berlusconi vuole liberarsi della Costituzione

eluana.jpgSe Berlusconi avesse davvero avuto a cuore le sorti di Eluana Englaro si sarebbe mosso prima, e non venerdì scorso, quando si stava già dando attuazione alla sentenza della Corte di Cassazione che consente al padre di interrompere l’alimentazione e l’idratazione forzata. Berlusconi sapeva benissimo che il Presidente della Repubblica non avrebbe firmato il decreto-legge, perché interveniva impropriamente su una materia oggetto di un pronunciamento definitivo della magistratura italiana.
Ha ugualmente deciso di andare avanti, strumentalizzando cinicamente la vicenda della povera Eluana, per dimostrare che lui è dalla parte della vita, e tutti quelli che si oppongono sono invece dalla parte della morte. E per far vedere che, se potesse fare a meno di tanti inutili “formalismi”, Costituzione e Presidente della Repubblica compresi, sarebbe in grado di decidere per il bene di tutti, senza ostacoli fastidiosi.
Di questi ostacoli fa parte anche il Parlamento, che per l’occasione è stato convocato a tamburo battente in base al dicktat del Presidente del Consiglio, e che entro giovedì dovrà approvare il disegno di legge presentato dal Governo.
Il gruppo del PD voterà contro il disegno di legge, così come i senatori e le senatrici del PD si sono pronunciati contro il parere di costituzionalità del disegno di legge in Commissione Affari Costituzionali, convocata alle 15,30 di oggi.
Siamo tutti convinti che ci troviamo di fronte ad uno strappo istituzionale e costituzionale di estrema gravità, che con la sorte della povera Eluana ha ben poco a che fare. E’ uno strappo che vuole alterare l’equilibrio di poteri stabilito dalla nostra Costituzione con l’obiettivo di una specie di “premierato assoluto“, verso il quale Berlusconi ha più volte dimostrato di voler andare. Domani alle 18.30 in Piazza SS. Apostoli a Roma il PD organizza una manifestazione proprio in difesa della Costituzione, alla quale parlerà Oscar Luigi Scalfaro. Nel voto vi sarà la libertà, per chi lo vorrà, di assumere un atteggiamento diverso per ragioni di coscienza, poiché esso riguarda questioni etiche molto controverse in cui la sensibilità di credenti e non credenti è diversa, ma sottolinenando sempre l’unitarietà del giudizio drasticamente negativo sull’uso strumentale che il Governo fa di tutta questa vicenda. La presidente del gruppo, nella sua dichiarazione di voto, darà conto con pari dignità anche delle ragioni di chi esprimerà un voto diverso.
Il testo del disegno di legge lascia anche molti dubbi sulla sua concreta applicabilità al caso Englaro, poiché nessuna legge ha effetto retroattivo e la sentenza della Cassazione è inappellabile. In più il testo lede gravemente il principio stabilito dal secondo comma dell’art. 32 della Costituzione, il quale stabilisce che nel trattamento sanitario “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. E’ per questo che il Governo ha già preannunciato emendamenti, a riprova dell’improvvisazione e della strumentalità con cui tutta la vicenda è stata affrontata.

Questo articolo è stato pubblicato Lunedì, 9 Febbraio 2009 alle 19:35 e classificato in Politica - attualità . Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0 . Puoi inviare un commento.
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4 Commenti a “Eluana è un pretesto, Berlusconi vuole liberarsi della Costituzione”

Aldo Bacchiocchi scrive:
9 Febbraio 2009 alle 19:55

In questa vicenda molto triste va sottolineato a mio avviso il ruolo che ha svolto il Presidente della Repubblica di effettiva garanzia costituzionale e democratica, nel senso più alto del termine.
La vicenda di Eluana, che richiederebbe il “silenzio” è stata strumentalizzata dal Governo in modo cinico.

paolo serra scrive:
9 Febbraio 2009 alle 23:13

Prima cosa: tentare di usare un decreto legge per bloccare una sentenza che ha superato quatro vagli, Tribunale, Corte d’Appello,Corte Costituzionale, Cassazione non è un attentato alla Costituzione Repubblicana?
Seconda cosa: credo che ciascuno, credente o non credente, sia d’accordo nell’affermare che ogni persona maggiorenne capace di intendere e di volere sia responsabile del proprio corpo e del proprio destino, sempre col limite del danno verso altri. La religione cristiana è fondata sul libero arbitrio, se il cosiddetto dono divino della vita fosse condizionato sarebbe un ben strano dono.
Ciascuno di noi ha il diritto di rifiutare cure che non desidera e di rifiutare alimentazioni forzate. Il problema nasce quando il soggetto non è più capace di esercitare o comunicare la sua volontà, a chi passa il diritto? ai medici? ai parenti più stretti? ad un giudice tutelare? la civiltà giuridica ha risolto queste cose da tempo, la politica e le religioni si astengano dall’interferire dentro drammi individuali o famigliari strettamente privati.E’ la magistratura che tutela i diritti del cittadino.

Walter Vitali scrive:
10 Febbraio 2009 alle 10:08

Ieri sera alle 20.10 Eluana se n’è andata. Poco dopo il Presidente Schifani ne ha dato comunicazione all’Aula del Senato dove era iniziato da poco il dibattito sul ddl del Governo. Ne è seguita una bagarre scatenata dalle parole del sen. Gaetano Quagliariello, Vicepresidente del Gruppo PdL, il quale ha affermato che Eluana era stata ammazzata. Maurizio Gasparri ha attaccato duramente nelle sue dichiarazioni il Presidente della Repubblica e si è preso dell’irresponsabile dal Presidente della Camera Gianfranco Fini.
Anna Finocchiaro ha giustamente denunciato lo sciacallaggio politico in atto da parte della destra e ha dichiarato che il PD non era più disponibile a continuare la discussione del ddl, proponendo in alternativa tempi certi per l’esame in Aula del ddl sulla fine di vita e il testamento biologico.
Dopo una lunga riunione della Conferenza dei Capigruppo, verso le 24 l’Aula ha deciso di procedere come aveva proposto il PD, con l’aggiunta che questa mattina verrà votata una mozione di indirizzo per la successiva elaborazione della legge.
Il percorso stabilito va nella direzione giusta. Quanto è accaduto in Aula ieri sera è molto grave e testimonia ancora dell’atteggiamento strumentale tenuto dalla destra su tutta questa vicenda.

Alberto Zanelli scrive:
10 Febbraio 2009 alle 10:20

Io osserverò il lutto e non mi mischierò al branco degli sciacalli che traggono visiblità dalla sofferenza di una povera donna e distraggono l’opinione pubblica da altri atti vergognosi come lo sbarramento al 4% o il federalismo fiscale.

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