Cala la fiducia nel governo Berlusconi

veltronicircomassimo.jpgSabato a Roma si è svolta la manifestazione nazionale del PD. E’ stato un grande successo, una grande mobilitazione di popolo come da anni non se ne vedevano. L’impressionante colpo d’occhio del Circo Massimo stipato ne è stata la chiara testimonianza.
Il discorso di Walter Veltroni a me è sembrato tra i migliori che lui abbia fatto da quando si è candidato a Segretario del PD. Duro con Berlusconi (”l’Italia è migliore della destra che ci governa”), orgoglioso nella rivendicazione del carattere nuovo del PD e della nostra opposizione al Governo (”Non grideremo al regime”, “Questa è la manifestazione della più grande forza riformista che l’Italia abbia mai avuto”). Ironico (”Se l’avessero detto la signora Merkel o Sarkozy che bisognava chiudere le borse chissà cosa sarebbe successo, ma poiché Berlusconi lo conoscono non è successo nulla”).
Ho partecipato al corteo di Piazzale dei Partigiani con i bolognesi e ho visto grande serenità, combattività, orgoglio di esserci e anche determinazione nel voltare pagina mettendoci definitivamente alle spalle i conflitti interni.
Tutti gli editoriali dei più grandi giornali italiani di ieri segnalavano il successo della manifestazione. Qualcuno (Massimo Franco sul Corriere, Stefano Folli sul Sole-24 Ore, Federico Geremicca sulla Stampa) metteva il luce la necessità ora per il PD di definire bene il profilo della propria opposizione e il sistema di alleanze (con Di Pietro? Con la sinistra radicale? Con l’UDC?). Molti sottolineavano che la manifestazione è stata un indubbio successo di leadership di Walter Veltroni, che esce rafforzato. Eugenio Scalfari ha messo in relazione il Circo Massimo con il voto del 14 ottobre e il discorso del Lingotto che l’ha preceduto, scrivendo di un atto di nascita ormai definitivo del PD.
E ora? E’ interessante il dato fornito dall’Osservatorio di Renato Mannheimer sul Corriere di domenica. A settembre la fiducia nel governo era al 60% mentre oggi è calata al 42%, i giudizi negativi salgono dal 37% al 55% e gli altri non si pronunciano. La causa principale, per Mannheimer, ma anche per me, sono le manifestazioni nelle scuole e nell’Università, che hanno fatto breccia sull’opinione pubblica. D’altra parte, Berlusconi è visibilmente preoccupato di quello che sta succedendo e la sua bile nei confronti della manifestazione del PD ne è una prova.
Ma vi è anche un altro dato presentato da Mannheimer che ci deve far riflettere. Secondo il suo Osservatorio è calata contemporaneamente anche la fiducia nell’opposizione: a settembre era al 20% mentre ora è al 16%, con i giudizi negativi che salgono dal 75% al 77%. Ciò configurerebbe una crisi di fiducia nei confronti di tutti gli attori politici alimentata anche dalla crisi economico-finanziaria.
Il compito del PD è dunque chiaro
, in base al successo della manifestazione del 25 ottobre e anche a questi dati. Si tratta di intrercettare le ragioni della crescente sfiducia nei confronti del Governo, che fino ad ora sembrava in perenne luna di miele con l’elettorato, sapendo costruire dall’opposizione una alternativa credibile di politiche e di proposte. Cosa che finora non è avvenuta in modo soddisfacente.
Per quanto riguarda il fronte interno, Veltroni deve sfruttare la forza che gli deriva dalla nuova investitura ricevuta al Circo Massimo per svincolarsi in modo definitivo dalla stretta delle oligarchie e delle correnti. La strada indicata da Goffredo Bettini anche lo scorso 3 ottobre a Bologna, e ripresa in altri interventi pubblici, della promozione di una nuova classe dirigente alla guida del PD, a me pare l’unica giusta.

Questo articolo è stato pubblicato Lunedì, 27 Ottobre 2008 alle 14:21 e classificato in Politica - attualità . Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0 . Puoi inviare un commento.
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10 Commenti a “Cala la fiducia nel governo Berlusconi”

roberto marega scrive:
27 Ottobre 2008 alle 15:19

si è vero è stata una bellissima giornata per imotivi che Walter ha scritto,voglio aggiungere che mi ha fatto molto piacere questa mescolanza nazionale,ho camminato nel corteo a fianco di altre persone del nostro paese,sono stato seduto sulla collinetta a fianco di due persone di Viterbo molto preoccupate per la situazione sia dell’italia sia per il loro paese.
una altra cosa ,mi ha fatto piacere vedere i due candidati alle primarie del prossimo 14 dicembre di bologna ,lo spirito è quello giusto,cioè ascolto,confronto ,idee,programma poi si sceglie il candidato migliore per vincere le elezioni amministrative del 2009.A proposito il centro destra farà di tutto ed di più per vincere a Bologna ,quindi molta attenzione e coraggio.ciao

Alfonso Principe scrive:
27 Ottobre 2008 alle 15:46

Caro Walter, non ero presente (per questioni di lavoro) a Roma ma sono d’accordo con la tua analisi.
1) In effetti l’impressione visiva e facciale di Berlusconi associata ai dati riportati da Mannheimer (non dimentichiamoci che è pur sempre un sondaggio)nonchè al virulento attacco verso Veltroni e la sinistra dimostrano ampiamente che la manifestazione di Roma ha raggiunto il suo obiettivo e cioè di rendere chiara, ai molti elettori di Berlusconi (parlo degli indecisi che lo hanno votato), l’inaffidabilità dello stesso per un corretto uso del suo mandato governativo.
2) per quel che riguarda il fronte interno il problema è certamente molto più delicato. Prendo spunto dalla tua ultima affermazione “Per quanto riguarda il fronte interno, Veltroni deve sfruttare la forza che gli deriva dalla nuova investitura ricevuta al Circo Massimo per svincolarsi in modo definitivo dalla stretta delle oligarchie e delle correnti”. Non credo sarà una cosa molto facile riuscire a promuovere una nuova classe dirigente alla guida del partito.
Se ben ricordi una volta ti dissi che a questo proposito ero piuttosto scettico. Beh, tale sono rimasto anche per gli ultimi avvenimenti bolognesi riguardanti l’indicazione del nuovo sindaco a Bologna, forse per fortuna rientrati. I giochini dei quadri dirigenti del partito: il comune a me e la provincia a te non vanno bene, anche perchè ormai stiamo parlando di un unico partito o mi sbaglio? I rappresentanti dei cittadini vanno scelti tra i più capaci e i più trasparenti e non per l’etichetta che portano. La gente non ha più fiducia nella classe poltica. La trasparenza e l’esempio di un cambiamento radicale, a mio avviso, sono l’unico modo per Veltroni di rafforzarsi e di convincere gli eterni indecisi che esiste un nuovo PD.

roberto marega scrive:
27 Ottobre 2008 alle 16:29

lo sforzo che il pd deve fare nel prossimo periodo è quello della continuità nel senso che dobbiamo continuare l’opposizione dura e nel contempo costriure le proposte alternative a quelle presentate dal governo.è questo che dobbiamo fare ul lungo lavoro di elaborazione politica al nostro interno non può bloccare l’azione politica di un partito.dobbiamo dire come riformare la scuola,come riformare l’univeristà ecc ecc.Bologna è chiaro che adesso che si devono fare le primarie ogno posizione che viene espressa non deve essere giudicata in modo dietrologico ,ossia se esiste la ragione esiste anche la capacità di scegliere il candidato migliore per vincere.infatti le prossime elezioni le deve vincere il partito democratico .ciao

Maria Luisa Pasquale scrive:
27 Ottobre 2008 alle 18:36

Caro Walter, anch’io ho partecipato alla manifestazione di sabato a Roma,
partendo da Bologna con un treno pieno di persone entusiaste e orgogliose –
come dici tu – di esserci. Poi arrivata a Roma mi sono unita al corteo che
è partito da Piazzale dei Partigiani, e che quando è arrivato al Circo
Massimo non è riuscito neppure a entrare nel circo di fronte al palco e
siamo rimasti arrampicati alla collina sovrastante, insieme a tante altre
centinaia di migliaia di persone. Dico questo perché leggo sui giornali o
ascolto in tv le dichiarazioni di rappresentanti del Governo che, per
sminuire la nostra manifestazione, parlano di una scarsa capienza del Circo
Massimo che non giustificherebbe i numeri che dichiariamo.
Posso confermare: eravamo proprio un mare di persone, e ognuno di noi ne
era una minuscola goccia, un mare che esprimeva un grande desiderio di
partecipazione, una grande forza. Walter Veltroni ha fatto poi - sono
d’accordo con te - un bellissimo discorso, uno dei migliori della sua
carriera politica.
Ora mi chiedo però, e lo chiedo anche a te: come possiamo fare per non far
disperdere la forza che abbiamo espresso il 25 ottobre? Come mettere a
frutto tanta energia mobilitata e tanto desiderio di ricominciare e di
lavorare insieme?

Maria Luisa Pasquale

Gabriella Rovatti scrive:
27 Ottobre 2008 alle 19:55

Caro Walter,
era finalmente ora.Una grande, grandissima manifestazione a cui, non senza sacrifici o disagi, molta gente ha voluto partecipare.Lo ha fatto per dire no a berlusconi, e credo lo abbia fatto anche per dire al PD noi ci siamo , adesso tocca a Voi. Adesso sarebbe giunto il momento per pensare alla gente ,più che al partito,un momento per fare e dire cose per quegli italiani,che stanno aspettando da mesi segnali forti di dissenso a certe scelte fatte dal governo. Il partito in quanto tale , dovrebbe sapere ascoltare le voci e le richieste e tradurle in atti. Per esempio
criticare con forza l’atteggiamento usato da Berlusconi nel consigliare gli industriali a non dare soldi per gli spot di certe trasmissioni.Per esempio, pensare bene a cosa vorrebbe dire per gli italiani, rompere con di Pietro. Mi fermo.Gli esempi sarebbero molti.
Casini al posto di Pietro ? Non sarebbe la stessa cosa. Ogni tanto occorre la mediazione. Pensate a quanto stia mediando la lega sui fondi dati a Catania.
Pensate davvero che senza di Pietro si marcerebbe meglio? Sono due anime diverse ma necessarie oggi entrambe. La gente,la nostra, dopo tante fregature è stufa chiede trasparenza.Oggi occorre la certezza di una opposizione ferma e decisa.Fare vuol dire.. fare..non cincischiare,aspettare, mediare.Non un “vedremo” poi. Se di nuovo le incertezze vinceranno ,dopo una piazza così , se non si riusciranno ancora a trovare le parole che servono per respingere gli attacchi calunniosi,le parole che servono agli italiani che sono rimasti sgomenti
per una opposizione poco visibile,se non si vedranno le proposte nuove su cui bisogna muoversi,si ricadrà nell’ombra, un’ombra dalla quale e per fortuna i giovani, autonomamente, hanno cominciato a uscire e forse a tirare un po’ anche il PD.Se non si fosse in grado, come partito, di cogliere questo momento di protesta e di risveglio, non vedo che una strada possibile.Un grande ricambio genarazionale delle grandi figure del partito.Figure che in passato hanno saputo dare molto, ma forse incapaci oggi di saper cogliere in libertà quei segnali che giungono dal basso, o forse così radicate nella logica delle loro idee, da non saper più aprirsi ad altro che non sia il parto delle loro menti.

Riccardo Lenzi scrive:
27 Ottobre 2008 alle 22:10

NON POSSIAMO NON DIRCI ANTIBERLUSCONIANI.
Questo è a mio avviso il principale messaggio della manifestazione del 25 ottobre. Un messaggio che lo stesso Veltroni pare aver compreso, dopo aver verificato l’impossibilità di un “dialogo”.
Chi considera la magistratura e il CSM “un cancro”, chi considera la scuola pubblica una spesa da tagliare, chi considera le morti sul lavoro un necessario effetto collaterale dello “sviluppo” e della “crescita”, chi calpesta e sputa quotidianamente sulla Costituzione repubblicana, ecc. Chi fa tutto ciò non può e non deve essere trattato come un normale avversario politico, anche se ha la maggioranza dei voti e/o dei consensi.
Ce lo ha spiegato molto efficacemente anche Stefano Rodotà sulla Repubblica di oggi:

“Non impigliamoci nelle controversie sulle parole (regime, fascismo…), che pure hanno una loro forza. Ma non giriamo la testa dall’altra parte, non rinunciamo a vedere i nessi strettissimi che legano le vicende qui ricordate (…) e che già ci fanno vivere in un ambiente in cui proprio il deprimersi dello spirito democratico accelera i processi degenerativi. Se l’assolutismo è lo spirito del tempo, e non si concretizza rapidamente LA NUOVA VIA ALL’OPPOSIZIONE, perché meravigliarsi del consenso verso chi lo incarna con spavalderia?”.

Dunque non è il momento di rompere le alleanze. Né tanto meno di allearsi con gli amici di Totò Cuffaro…
E’ il momento di unire tutte le forze democratiche del centrosinistra intorno ad una alternativa, politica e “di governo”.
Guai se si dovessero ripetere gli errori di D’Alema. Si ricominci piuttosto a considerare Francesco Cossiga, Giulio Andreotti e i loro pupilli per quel che sono: nemici della democrazia, nemici della Costituzione. Persone con le quali non si può prendere nemmeno un caffè. Persone che non meritano di essere senatori a vita.
Come dire: “dimmi con chi non vai e ti dirò chi non sei”… Ad maiora!

Gabriella Rovatti scrive:
28 Ottobre 2008 alle 13:22

Giusto Riccardo, giustissimo.Chiediamoci quale alleato potrebbe essere più corretto ?Abbiamo visto i Mastella in azione, Pensare di erodere voti a destra? sempre più a destra,non vorrà forse dire concedere un travaso di voti PD su Di Pietro?E perchè poi non ascoltare che molti italiani non odiano poi tanto la famigerata parola ” giustizialismo “?Gli italiani vogliono maggiore giustizia.Una giustizia che è stata ignorata, calpestata. La parola giustizialismo è stata caricata di tanti e troppi significati negativi. In qualche modo si doveva pur tentare di arginare e diffamare chi fino ad ora ha in ogni caso, seppure non da sinistra, cercato di rendere evidente il ” malaffare”. Ma perchè , tentendo di andare con Casini,NOI , saremmo di sinistra?.La frase di veltroni, su un Italia che sia meglio di chi la governa..è d’effetto.Bella, ma ci sta governando, chi da parte dei cittadini italiani , ha avuto il consenso per farlo. Quindi non concordi con Veltroni. L’Italia è quella che è, e se non si batte a tambur battente per aprire gli occhi anche a coloro che inconsapevolmente sono caduti nel trappolone degli slogan ripetuti all’infinito dalla banda bassotti come si farà a ripartire? Coto, sere fa chiedeva che non gli venisse ricordato che dai palchi loro parlavano di regime prodiano..il passato è passato.Non concordo. Il passsato è qui e ci sta governando. Lì Veltroni è stato bravo. La Bindi si difende molto bene.. ma la tolleranza la civiltà di dialogo i bassotti lo chiedono, lo pretendono , accusano..Ci strumentalizzano nell’accusa , e troppo spesso vedo l’incapacità di una risposta pronta, efficace , che sappia a sua volta stronacare la loro arroganza.L’italia spero possa diventare migliore di quella che è , ma sta anche a noia rivitalizzare in modo pulito e forte le richiete che i giovani ci fanno, a difendere sanità e anziani.Un tempo eravamo capaci di avere questo ruolo. I tempi sono cambiati ? No la miseria sta avanzando per tanti come in passato. Forse siete ccambiati voi.Forse ci sono alcuni scheletrianche dentro i nostri armadi. Ricominciare si deve, ma dobbiamo ripartire, se non vogliamo più parlare di sinistra , dai bisogni della gente, di quella gente che ha pagato e sta pagando prezzi enormi, per mancanza d’interventi e di scelte, di controlli rigidi, che in alcuni momenti anche del nostri governi, sono stati mediati o sottovalutati, prprio per la presenza tra noi di certa gente , gente che non aveva molto delle nostre buone radici.Diteci presto con chi volete stare e con chi si vuole crescere. La cicuta e il prezzemolo, non possono, almeno per me, essere seminate nello steso girdino, potrebbero essere facilmente confuse.Possono sembrare simili, ma sono ben diverse. Io non voglio correre il rischio di avvelenarmi. A quel punto, preferirei nutrirmi di chi si differenzia, forse con rozzezza, ma senza mezzi termini, più determinato e deciso.Perderete me,poca cosa, chissà se sarò rimpiazzata nel PD con un onesto “mastelliano”?

gianni.bortolini scrive:
31 Ottobre 2008 alle 10:14

Credo che quello che dice il Sen. Vitali sia giusto. Cala la fiducia nei confronti del governo ma ciò non si traduce in una avanzata netta del consenso per l’opposizione. La sfiducia nel paese è purtroppo generalzzata. Sarò ripetitivo, pedante e forse ossessivo, ma la precarietà è un dramma sociale e i PD deve deve deve deve deve fare di più. Sentivo Tito Boeri parlare di un sistema di protezione e garanzie contrattuali progressive. Non mi convince per nulla perchè le aziende a un certo punto, un minuto prima che queste garanzie diventino (dal loro punto di vista) eccessive, ti mandano a casa e arrivederci.
Oggi i lavoratori della Magneti Marelli di Crevalcore fanno sciopero 8 ore perchè proprio da oggi 45 interinali saranno licenziati in tronco. Lavoratori usa e getta. Punto. Nulla più. Queste persone hanno fatto un presidio pacifico davanti ai cancelli dalle 4 e mezza della mattina. Io, che non lavoro lì, che abito quasi a San Lazzaro, andrò alle 13 andrò a portare la solidarietà della Magneti Marelli Weber di Bologna.
Credo profondamnte nel ruolo dell’ opinione pubblica e per questo mi scuso se batto sempre sullo stesso tasto, ma a costo di risultare noioso lo reputo un mio dovere. Oggi ci si accorge che la precarietà ha aumentato l’ occupazione ma non il PIL; che i redditi in entrata sono sempre più bassi e che questo gap non viene quasi mai colmato, che solo un lavoratore precario su dieci alla fine viene stabilizzato; che questa condizione di sradicamento e instabilità devasta le famiglie. Grandi economisti e giuslavoristi scoprono l’acqua calda. Intanto, una generazione, non esagero affatto, credetemi!, è stata ROVINATA. E non si tratta solo di soldi, ma soprattutto delle SPERANZE. Questo, ripeto, soprattutto questo, spiega la protesta degli studenti. PROSPETTIVE ZERO. Un paese dove solo chi ha amici o è figlio di papà va avanti. SONO FRANCAMENTE INDIGNATO.
Cordali saluti

Riccardo Lenzi scrive:
31 Ottobre 2008 alle 20:01

Condivido l’indignazione e l’amarezza di Gianni Bortolini. Racconto un piccolo aneddoto, che Walter sicuramente ricorda. Durante la campagna elettorale delle ultime politiche, proposi ad Andrea De Maria di lasciare i posti in prima fila ai dipendenti della Sabiem - in lotta per difendere il posto di lavoro - all’incontro pubblico con Veltroni.
L’idea non venne accolta. Peccato. Sarebbe stato solo un gesto simbolico, certo. Ma in politica i simboli e i segnali di attenzione sono importanti.
Quella speranza di cui avremmo bisogno potrà riaccendersi solo quando i partiti del centrosinistra, tutti, faranno finalmente un convinto bagno di umiltà.
L’umiltà, checché ne pensino Berlusconi e i suoi fans, è una dimostrazione di forza, non di debolezza.

stefano scrive:
4 Novembre 2008 alle 00:40

A proposito di cambio di dirigenti vorrei tanto sapere i nomi di chi si e’ scagliato contro Zani e contro il voto disgiunto al senato a giugno.
Questi dirigenti, come altri più in alto, che hanno fatto scelte azzardate, che hanno portato Bologna da percentuali bulgare a maggioranze raschiate e risicate, NON VANNO SILURATI, dovrebbero solo fare 10 passi indietro, e prima di parlare in pubblico, o fare scelte, devono CHIEDERE IL PERMESSO.
A un comitato popolare di sorveglianza sui gesti inconsulti, o a chi vi pare, le possibilità con internet sono tante.
Il modo di ARRIVARE ALLA NORMALITA’ IN ITALIA non ce l’ha nessuno e LE CAZZATE GROSSE LE ABBIAMO GIA’ FATTE, quindi anche fare altri sbagli non sarebbe più terribile, e continuare a votare tappandoci il naso no!

Bassolino invece non va silurato, va CROCIFISSO.
Se la gente preferisce i mafiosi ai “comunisti”, significa che e’ ora di SEGNARE BENE LE DISTANZE dai mafiosi, anche a costo di sbagliare e crocefiggere persone valide, QUESTA GAMBA VA TAGLIATA A MORSI!
Si stanno vanificando le lotte, i sacrifici e il sangue dato da chi partigiano, compagno, magistrato, che ha cercato di fare di questo un paese appena normale, senza fascisti e senza mafiosi. Non si può mandare nessuno a salvare tutto questo, dobbiamo farlo tutti.
Chiedetevi se siete DEGNI di continuare l’opera.

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