Che fare?

fini-berlusconi.jpgSe c’è una logica in quello che è accaduto nella maggioranza di governo, io credo che Berlusconi tenterà di andare quanto prima al voto anticipato. Non credo all’errore, al fatto che si sia sbagliato a contare i parlamentari finiani. Forse pensava fossero un po’ di meno, ma anche se gli avessero detto che erano di più il suo ragionamento, almeno secondo me, non sarebbe cambiato. Si è fatto guidare, come sempre ha fatto anche in passato nei momenti più importanti, dalla “connessione sentimentale” con il suo popolo. Berlusconi guida un partito personale fondato sul carisma del Capo e non poteva certo sopportare la diarchia che gli stava proponendo Fini, né tantomeno che la sua leadership potesse essere logorata giorno per giorno.

Ora Berlusconi sa che la navigazione parlamentare del suo governo sarà molto difficile, soprattutto alla Camera dove, senza i finiani, non ha più la maggioranza. Al Senato ce l’ha ancora, ma solo per pochi voti. Non gli sarà difficile utilizzare un qualche pretesto per dimostrare che non ce la fa più a governare (la mozione Caliendo? il processo breve, calendarizzato alla Camera in autunno?), per provocare la crisi e tentare di andare al voto già nel prossimo autunno.

Che farà la Lega? Dovrebbe avere interesse a concludere la fase di approvazione dei decreti legislativi attuativi della legge sul federalismo fiscale, che durerà fino al maggio 2011. Ma la Lega sa che, in caso di elezioni, è destinata ad accrescere i suoi voti, e può sempre decidere di giocarsi la carta delle elezioni per ritentare con il federalismo nella prossima legislatura.

A questo punto il PD, come ci ha detto il segretario Pier Luigi Bersani alla riunione del gruppo del Senato di ieri, proporrà un governo di transizione con chi ci sta. Un governo di durata limitata, con tre obiettivi: fronteggiare la grave crisi economica e occupazionale; rifare la legge elettorale; approvare serie misure anticorruzione. Nella discussione di ieri l’idea di proporre una fase di transizione ha raccolto larghi consensi (e nel PD, di questi tempi, questa è già una notizia), con la richiesta di specificare però qual è la nostra scelta strategica.

C’è infatti molta differenza tra una disponibilità ad approvare una legge elettorale di tipo proporzionale, che ci potrebbe riportare al bipolarismo senza alternanza degli anni della cosiddetta “prima Repubblica”, come potrebbero chiedere UDC, Lega e Fini, e una disponibilità condizionata a mantenere ferma l’alternanza di governo, superando la scelta dei parlamentari da parte delle segreterie dei partiti. Io mi sono pronunciato per questa seconda opzione, e ho aggiunto che dal berlusconismo si può uscire anche all’indietro, mentre il ritorno al passato va evitato ad ogni costo.

Molti dicono che la partita più importante della legislatura è il federalismo fiscale. E per certi versi lo è davvero, perché quella è sicuramente la legge più importante che è stata approvata. Con il passare del tempo si è capito che quella legge è molto più vicina al nostro impianto, quello costituzionale, di quanto non lo sia alle concezioni del PdL e della Lega. Il PD deve tenere la barra diritta su un’applicazione rigorosa e coerente della Legge 42, senza sbandamenti dettati dalle contingenze politiche. Questo ci potrà aiutare a parlare sia al Nord che al Sud del Paese, come il partito del vero cambiamento, e non come i difensori dello status quo o coloro che usano il federalismo solo in chiave strumentale per flirtare con la Lega quando conviene.

Questo articolo è stato pubblicato Martedì, 3 Agosto 2010 alle 15:45 e classificato in Politica - attualità . Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0 . Puoi inviare un commento.
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19 Commenti a “Che fare?”

Alberto scrive:
3 Agosto 2010 alle 17:17

Come bolognese sarei contento di andare al voto così ci accodiamo con l’elezione del sindaco e usciamo da questa assurda fase di rinuncia ad esercitare il potere democratico nel nostro comune.
Questa legge elettorale ha sempre fatto schifo ma solo ora si parla di cambiarla, possibile che non ci siano disegni di legge depositati in parlamento? e la legge d’iniziativa popolare in materia elettorale che fine ha fatto?
Non credo che un governo di transizione arriverebbe a qualsivoglia obiettivo, a me ricorda tanto la famosa commissione bicamerale.
Credo che l’opposizione dovrebbe essere contenta di avere l’occasione per andare al governo e dovrrebbe cercare di chiudere le ferite a sinistra, di recuperare i consensi di quella larga parte di cittadini che si astiene o che esprime la protesta votando sembra meno corrotto da interessi lobbistici.

Fausto Desalvo scrive:
3 Agosto 2010 alle 18:17

Comunque giriamo la frittata ci ritroveremo Il Nostro Caro Immortale fino al 2086 (le ultime notizie dicono che non si accontenta di 120 anni, ma arrivera’ a 150) Che sfiduciate palle…

Fausto Desalvo scrive:
3 Agosto 2010 alle 18:19

Se vieni alla festa di Piamaggio (fino al 12 agosto) mi trovi alla cassa dello stand del libro (a parte domani)

paolo serra scrive:
3 Agosto 2010 alle 19:08

Questa legge “porcellum” è sempre meglio del proporzionale puro della prima repubblica. L’unico metodo per provare ad uscire da questo pantano sistematico sarebbe il doppio turno alla francese. Nel 1958 erano messi circa come noi oggi, ma ci fu bisogno del carisma di De Gaulle. Oggi non vedo statisti né a destra né a sinistra. Paradossalmente gli unici che potrebbero avere interessi simili ai nostri sarebbero proprio Berlusconi e Bossi, massacrerebbero sul nascere le varie ipotesi centristiche di Casini e Fini, come noi massacreremmo i vari Rutelli, Grillo, Di Pietro, e micro sinistre. Non avverrà mai. Inoltre a quei tempi la politica guidava ancora l’economia. Oggi i governi li fa la finanza internazionale. Non ci dimentichiamo che ogni anno dobbiamo chiedere al mercato di sottoscrivere una quota del debito pubblico in scadenza e se i nostri creditori si innervosiscono altro ché manovra! Credo che Berlusconi sia ormai considerato non affidabile dalla finanza internazionale, per questo sta giocando una partita disperata per rivotare prima dell’inverno, ma, forse è già fuori tempo massimo. Inoltre anche se rivincesse ha già dimostrato di non avere la minima idea di come affrontare i problemi del paese, protrarrebbe solamente l’agonia. Se ci va bene ci cuccheremo Draghi, se ci va male lo stesso Tremonti, ad ogni modo pioverà forte e noi siamo senza ombrelli. Questa classe dirigente ha miseramente fallito. Ma i ricambi dove sono?
Paolo Serra

donatella zerbini scrive:
3 Agosto 2010 alle 19:41

L’ altra sera con degli amici si parlava della situazione politica e due persone che in passato sono state a sx e militavano nel pc hanno detto che non bisogna andare più a votare !!! non solo ade3sso ma mai più !! così vanno a casa tutti !!! ecco questi sonbo i danni per me più grossi di una politica del pd non chiara e precisa .
Io credo nei partiti e ci crederò sempre ….ma a questi danni oramai come facciamo a rimediare ?

bruno scrive:
4 Agosto 2010 alle 11:43

si torni al maggioritario senza premio, con molta attenzione però al commercio di voti a cui certi ambienti sono abituati, allertare le procure in caso di elezioni; la destra ha conquistato alcune regioni con i broglipiemonte in testa
brogli già in uso nella prima repubblica

Paola Rodolfi scrive:
4 Agosto 2010 alle 13:37

Il tragico è che il PD non ha un nome credibile su Bologna e peggio ancora in campo nazionale.Perchè due anni fa alla caduta di Prodi siamo andati alle elezioni subito e adesso, se cade Berlusconi, noi non vogliamo andarci e parliamo di governi tecnici, balneari, ecc. Possibile che la direzione di un partito come il PD abbia passato questi ultimi anni a spararsi adosso e non a scegliere e formare un leder?

Walter Vitali scrive:
4 Agosto 2010 alle 14:01

Caro Alberto, se si va a votare in autunno per le politiche non si vota per le ammnistrative, quelle sono comunque a primavera 2011 (a meno di cambiamenti della legge che giudico improbabili). Giusto cercare di recuperare il consenso di chi non ci vota più. Caro Fausto, grazie per l’invito ma in agosto sono via e non ci potremo vedere a Piamaggio. Ma Berlusconi è entrato in crisi, e io prevedo che prima o poi (?) uscirà di scena. Caro Paolo, condivido la tua preferenza per il doppio turno alla francese, e il tuo scetticismo per l’attuale classe dirigente. Cara Donatella,. il vento della sfiducia nella politica soffia forte, bisogna cercare di resistere. Caro Bruno, un ritorno al Mattarellum non sarebbe male, lo penso anch’io. Cara Paola, su Bologna vedremo a settembre. Due anni fa alla caduta di Prodi si tentò con Marini di prolungare la legislatura, ma non fu possibile. Anche oggi si potrebbe fare un tentativo del genere, e potrebbe andare male di nuovo, con l’inevitabile ricorso alle urne.

robeerto mignani scrive:
5 Agosto 2010 alle 08:10

“tenere la barra diritta” come il capitano del vascello fantasma,dove un un immaginario mare in tempesta imperveresava la balena bianca.E’ necessario agire nelle istituzione con più coraggio,cominciando dalla legge elettorale,ricordandoci che gli elettori vogliono contare nella scelta dei propri rappresentani,e non a discapito dei partiti,ma a favore della democrazia e agli interesssi del Paese.Quanto al consenso è tutto in mano nostra a cominciare dal condidato a sindaco di Bologna.Auguriamoci un “in bocca al lupo.” Ciao Roberto Mignani

giusi scrive:
5 Agosto 2010 alle 14:44

Ritengo che il PD debba presentare al più presto una proposta per governare questo paese che contenga 4 punti importanti: 1) nuova legge elettorale dove il cittadino sceglie i suoi rappresentanti; 2)legalità e non immunità, come stiamo assistendo in questo periodo, eliminare le leggi a personam fin qui fatte, e ripulire il parlamento da persone in odore di mafia; 3)una radicale battaglia all’evasione fiscale finalizzata alla riduzione delle tasse per le famiglie 4)rilanciare gli investimenti e la ripresa economica del paese;

Walter Vitali scrive:
5 Agosto 2010 alle 16:05

Cara Giusi, condivido pienamente quello che hai scritto. Il Pd deve parlare al Paese, anche con una nuova legge elettorale (come ha detto Roberto), e con altre limitate ma chiare proposte.

claudio giuliani scrive:
11 Agosto 2010 alle 11:20

Che dire? che fare?
mha!, sicuramente scelte non facili….
Vedi Walter, al momento a mio avviso e riducendo all’osso i concetti, togliendo cioè MOLTI dettagli che NON sarebbero da togliere:
A)Troppa gente continua, mio malgrado, a vedere Berlusconi come il salvatore dell’Italia; sono rammaricato però tra questi c’è
una maggioranza di ceto medio-basso, gente che ha perso il lavoro e che nonostante ciò continua a pensarla così. Se fosse solo per questa
considerazione mi verrebbe da dire che è troppo presto per andare alle elezioni e che forse il risultato potrebbe essere controproducente.

B)La sinistra è una entità che apparentemente non ha stabilito cosa vuole fare “da grande”…. questo per lo meno agli occhi
dei cittadini. Bisogna darsi una svegliata!, essere più vicini alla gente evitando ad esempio che le feste del PD che vediamo in giro diventino
solo delle “Balere” a cielo aperto, è necessaria più condivisione delle problematiche e un occhio in più per i giovani.
Meno palchi con il politico di turno che viene intervistato da un professionista o semi professionista…. voi politici dovete andare alle feste
con il radiomicrofono, parlando tra la gente… accettando anche domande scomode; Noi comuni cittadini dobbiamo intervenire di più, a costo di
dire delle corbellerie.
I partiti (non solo il PD) devono riaquistare un rapporto con la gente che in parte è andato perso; in 30 minuti di
“apparizione” di un politico ad una festa, il 30-40% del tempo dovrebbe essere riempito dal pubblico…
Poi, scusami, anche se è brutto da dirsi: gli anziani difficilmente cambieranno il proprio voto o lo faranno minimalmente, in particolare quelli già nella sfera PD;
per ciò credo che sia necessario uno sforzo di colloquio maggiore rivolto ai giovani… ricordiamoCI sempre che il futuro è lì, che ci piaccia oppure no!

C)L’ho già scritto in passato sul tuo blog e non ho cambiato idea: dobbiamo metterci tutti d’accordo su pochi punti, ma
molto rapidamente…. parlando con TUTTI!!! (compresi i grillini che vedrai prenderanno molti consensi, Di Pietro ecc…); IO credo che ciò sia fattibile,
solo bisogna crederci e dare la giusta forza all’interno del PD a chi ha il compito di stabilire questi legami.

D)Bisogna trovare IL LEADER di coalizione…. (non mi piace questo termine,
ma evidentemente la maggioranza della gente capisce solo questo linguaggio) per farlo apparire al più presto e il più possibile….

E-Bologna)Auspico che al più presto, analogamente alla situazione Nazionale, che si trovi un candidato condiviso con i medesimi partiti
della futura coalizione Nazionale; l’epoca del candidato non condiviso sono passati e si rischia troppo… Inoltre, anche qui, POCHI punti ma chiari
ai cittadini. NON chiamiamo Dante Alighieri per scrivere POEMI al posto di programmi…
serve un foglio con 4 righe più una “caratterizzante, inderogabiele, significativa,vincolante!” , viceversa si rischia una sorta di “GuazzaBis”

claudio - Bologna

Walter Vitali scrive:
14 Agosto 2010 alle 05:38

Claudio,che dire? Sono d’accordo su tutto. Non so se ti devi preoccupare, ma e’ cosi’…..

roberto scrive:
14 Agosto 2010 alle 18:01

Un esempio per i pochi punti chiari (per il comune)
1. Città metropolitana (se ne parla da 20 anni): con indicazioni e tempi
2. Trasporto Pubblico Locale: legato anche al punto 1. Si vuole mantenere l’attuale congerie di modi e mezzi o si può semplificare/migliorare?
3. Viabilità cittadina (pedonalizzazioni, piste ciclabili ecc.)
4. Ricognizione sul funzionamento amministrativo (uffici, organici, ecc.) per ottimizzare impegni e output.
Il tutto secondo uno schema sintetico: scopi, obiettivi, azioni, tempi risorse economiche.
Vaste programme, e anche datato.
Diventato negli ultimi 10 anni waste program.

gabriella rovatti scrive:
4 Settembre 2010 alle 22:12

Ogni giorno che passa , mentre mi sembra d’intravedere la possibilità un sempre più debole Silvio, mi sembra di sentire un PD che disorienta sempre più gli elettori. Andiamo con tutti, ora andiamo anche con Fini che tutto sommato personalmente , di questi tempi , lo trovo anche meglio di tanti altri ( come si cambia nel corso della vita ! ). Se dobbiamo fare di necessità virtù…pazienza , ma qui si disorientano tutti..Le cose si spiegano bene a tutti, prima di creare panico.E’ di oggi la notizia che i “birillini “hanno contestato Schifani alla festa e che Fassino li ha chiamati squadristi, come quelli che contesteranno Fini .Io spero che i giovani riescano prima o poi a perdere certe infatuazioni per idee e gente che fino ad ora ha dato più una mano a Berlusconi a restare che a cacciarlo…Forse sarebbe bastato dire che non si approvava un simile atteggiamento verso un ospite che piuaccia o meno e che sia giusto o meno per loro , era stato invitato e forse bisognava anche dire a Schifani che quando prodi fu fischiato a Bologna, qualcuno che stava dall’altra parte disse che questo era un segnale di malcontento del paese..Certe cose poi non si recuperano.I ragazzi vedono più disponibilità da parte del PD verso l’opposizione che rispetto ai problemi della gente..senza strategia e chiarezza , senza tattica non si va da nessuna parte. Perchè la gente non va più ai dibattiti nelle feste Perchè forse , sotto sotto ha smesso di credere alle parole.. Vuole vedere dei fatti..Perchè il PD si è limitato a osservare la pagliacciata libica?Mi dispiace dirlo, perchè so che Travaglio non è di sinistra , ma quando sento le sue contestazioni a certi personaggi in TV, mi viene spontaneo chiedermi, ma perchè i nostri non riescono ad avere lo stesso taglio nel contestare o nell’informare?Certe informazioni e contestazioni puntuali e non un ” ma non è vero ?” come si sente da nostri esponenti vengono sempre da fuori il partito?Senza spina dorsale appare questo PD?Perderemo i voti di cvhi non vuole Fini, di chi non vuole Vendola, di chi non vuole Bersani se alla gente , a tanta gente non viene spiegato bene perchè c’è un certo progetto e a cosa deve portare.L’asino lo si può prendere per la cavezza o per la coda , ma se lo si prende per la coda il rischio di prendere dei calci è da mettere sul conto. E molti asini ( in senso di gente che ha tirato la carretta a lungo e io mi sento tale )oggi sono stanchi di essere tirati per la coda senza capire perchè e da chi.Forniteci argomentazioni e un programma di minima, una strategia che porti a salvare la gente di questo paese e questo paese. I farabutti sono ancora molti, ma gli onesti bisogna convincerli . Oggi la preoccupazione per molti èil futuro del giorno dopo. Siate concreti e usate argomenti concretiPer cosa bisogna manifestare e lottare domani, subito ? fatevi una scaletta …

claudio giuliani scrive:
7 Settembre 2010 alle 22:18

I giorni passano e di H2O sotto i ponti ne è passata molta. Gabriella io condivido abbastanza il tuo ragionamento sulle parole di Fassino in merito alla contestazione: richiami così incisivi li vorrei sentire più spesso e con la medesima foga per altri fatti, ad esempio quando le forze dell’ordine caricano ingiustificatamente i lavoratori/studenti/precari che manifestano giacchè mi pare che questi episodi ultimamente siano in aumento.
Confesso che io stesso se fossi stato lì forse avrei fatto altrettanto, poi però ragionando più “democraticamente” devo dire che è un atteggiamento sbagliato; si può fare una contestazione per punti e non “prolungata e a tappeto”. Faccio un po’ fatica a dirlo, ma credo che dal momento che “in casa mia” entra un ospite (seppur politicamente avverso) non posso accettare che lo stesso (che tra l’altro è una importante carica dello stato) sia trattato a pesci in faccia, altrimenti che senso ha chiamarlo? Visto che siamo nel forum di Vitali credo che lui stesso di contestazioni ne abbia vissute parecchie da sindaco a Bologna, potrei perfino elencarle (ma lascio perdere), ma ci sono due profonde differenze: 1-Quelle a Schifani giungono esclusivamente dalla parte politicamente avversa 2-giungono nella “casa” della parte avversa e sono sulla soglia dell’offesa.
Queste due differenze rappresentano un boomerang che questi signori sicuramente sanno ad arte come fare tornare indietro, soprattutto grazie ai mezzi di informazione che hanno.
Credo in sostanza che abbiamo tutti bisogno di ragionare un pelino di più prima di fischiare o insultare, altrimenti facciamo come i bambini che ragionano quasi solo di istinto (vero è che ormai siamo un popolo di bamboccioni…)

Detto ciò vorrei fare notare una cosa che non vuole essere pubblicitaria: nel nostro paese per ricevere un minimo di informazione non di parte (apparente) bisogna ascoltare il TG dell’australiano di SKY, che a me risulta essere un personaggio di destra…. siamo un paese veramente unico!!! e per fortuna che nonostante la stessa sinistra inizialmente non lo volesse, è in realtà riuscito a sfondare, altrimenti ora saremmo veramente tutti ad ascoltare un unico megafono di stato!!!!
Concludo solo dicendo che FINalmente in questi giorni attribuisco a Bersani una accresciuta incisività di linguaggio: era ora. Ritengo che molti del PD dovrebbero ascoltare in cuffia come parla Fini, questo non per condividere ciò che dice, ma COME lo dice.
Ultima nota: LA VICENDA FIAT E’ UNA GROSSA VERGOGNA! anche qui occorre maggiore incisività da parte della sinistra, la partita sindacale sta per ricevere scacco matto (o forse lo ha già subito).

Manuela Varanese scrive:
8 Settembre 2010 alle 01:25

Sono davvero sconcertata dalle ultime vicende.
A cominciare da Fassino che dà degli squadristi a dei ragazzi che manifestano pubblicamente il loro pensiero, e dove dovrebbero farlo se non in un pubblico dibattito?
Perchè nessun dirigente del Pd si chiede sulla base di quale criterio sia stato invitato alla festa del Pd Schifani? Cosa bisogna dire a Schifani? Perchè questa esigenza di ascoltare proprio lui? Io veramente non riesco a capire come l’attuale Presidente del Senato possa essere considerato un interlocutore politico per un partito che in questo momento dovrebbe pensare solo a riorganizzarsi e a quale programma, e quali uomini, presentare nelle prossime elezioni, visto che potrebbero essere imminenti?
La pazienza ha un limite, non è sostenibile per un cittadino di sinistra dover subire ogni giorno l’umiliazione di non avere alcun rappresentante, o punto di riferimento, o forma di speranza a cui aggrapparsi mentre Berlusconi e i berluscones distruggono il Paese pezzo dopo pezzo.
Dobbiamo allearci con Fini e l’Udc (Rosi Bindi)? L’IdV è incompatibile con il Pd (Letta)?
Ma davvero dobbiamo pensare ad un’alleanza con il centro, e con la destra, per quanto meno inaccettabile di quella berlusconiana? E sul serio credete che sia un’idea vincente?
Non è stato sufficiente il fallimento totale del penoso progetto veltroniano (fallimento che malgrado la mancanza di elevate ma sedicenti capacità di analisi proprie del gruppo dirigente Pd, avevo pronosticato da tempo), non sono state sufficienti le sconfitte elettorali che sono giunte numerose, tranne nelle solite Regioni amiche, (e chissà ancora per quanto…), per mettere in discussione la dirigenza del partito responsabile di quei disastri? Quante sconfitte, quanti fallimenti occorre subire per mettersi in discussione, per far capire finalmente ai vari D’Alema e Veltroni che devono farsi da parte?

Uno degli innumerevoli esempi: oggi Berlusconi e Bossi hanno dichiarato che si rivolgeranno al Colle per chiedere le dimissioni di Fini.
Commento di Bersani: “La Lega e Berlusconi non dispongono delle istituzioni”. Corretto, certo. Ma a me sembra che ci sarebbe qualcos’altro da dire.
Perchè non sottolineare, ad esempio, con Fini, che se andassero dal Presidente della Repubblica “dimostrerebbero di essere degli analfabeti di diritto costituzionale”? Perchè vede, gentile Senatore, conoscendo un minimo la Costituzione si comprende che è esattamente così, e che non esiste alcun potere del Presidente della Repubblica di “licenziare” la terza carica dello Stato.

Ecco, questi errori di comunicazione sono quotidiani, e molti elettori sono stanchi, sono esasperati.
Sempre più spesso, nel leggere le parole di questo o quel rappresentante del Pd, mi tornano alla mente le parole di Moretti: “con questi dirigenti non vinceremo mai”.
Mi auguro solo che per rifondare la sinistra non occorra prima lasciar sfasciare l’Italia da questa destra; ma al punto in cui siamo arrivati, sono convinta che tanti, come me, hanno talmente poco da perdere che “piuttosto che niente” sceglieranno niente.

gabriella rovatti scrive:
9 Settembre 2010 alle 02:54

Manuela condivido e,Claudio, non intendevo dire che chi invita degli ospiti, debba trovare legittimo che si contesti, bastava un altro tono..Ci dobbiamo portare dietro per tutta la vita la paura che gli avversari ci contestino ? A forza di sentirci accuse di ogni sortada parte poi di che personaggi, Gasparri,La Russa o il oil bambinello ingenuo Voltagabbana Capezzone? Questa gente riesce a intimidirci per andare ad attacchi più forti e decisi. Viviamo con il senso di colpa indotto?L’unico senso di colpa che chi ci dovrebbe rappresentare deve avere è di non essere in grado di comunicare in modo chiaro e comprensibile alla sua gente , finiamola di dare spettacolo, oggi quello della Bindi e di Vendola.. Ma nessuno si rende conto che la gente è stanca di sentire litigi strategici?Primarie sì, primarie come?Ma quanti credete che siano gli elettori coinvolti e preoccupati per questo tema?, i lavoratori , i giovani, gli anziani, il pubblico che vi sente ai telegiornali, il popolino insomma,è stanco e sfinito. Bastano i voti degli elettori più impegnati e colti per portarsi avanti ? Mettete da parte le vostre ambizioni e lo ripeto cominciate a parlare alla gente , sui temi e sui problemi che la gente vive in famiglia. Avvicinatevi, non state sulla luna, la lega dovrebbe avervi insegnato il modo di muoversi sul territorioHo detto in molte occasioni e lo ripeto che i politici non possono comunicare con i cittadini solo quando è il momento di chiedere il voto, spesso per se stessi,sotto le elezioni.Bisogna sapere che i tempi dei sì incondizionati, acritici sono finiti, quando tutti conoscevamo bene quel che voleva o dicevano certi nostri politici, lucidi, chiari, con entusiasmi che sapevano trascinarti ovunque.. Ne cito solo uno, ma erano tanti.. Berlinguer per esempio.Abbiamo preso troppe strade e cambiato troppe abitazioni?Le lotte per chi deve abitare L’ATTICO LE ABBIAMO VISTE TUTTE, ADESSO DATE UN RIPARO ALLA GENTE O METTETEVI DA PARTE TUTTI..Fate LARGO AL NUOVO.Quando lo stesso abito viene continuamente rimodellato per adattarsi a sempre nuove figure o stagioni ( leggi tempi) non si può pretendere che calzi senza nemmeno che il sarto lavori sulle nostre misure.Forse , se non vogliamo abbandonare il sarto, potremmo tentare di usare nuova stoffa. PUò darsi che sia meno lisa e rendameglio sulla pelle

Walter Vitali scrive:
11 Settembre 2010 alle 17:08

La discussione si è ormai spostata sul post successivo. Rispondo ugualmente agli ultimi interventi, anche se in modo succinto. @Roberto, i tuoi punti sono più che giusti, e - come dici tu - sono diventati negli anni un “waste program”.@Gabriella, d’accordo sul PD (vedi nuovo post), sulle contestazioni a Schifani sono dell’idea che andavano condannate, forse con parole diverse da quelle di Fassino, ma andavano condannate. @Claudio, d’accordo con te sulle contrestazioni a Schifani e sull’informazione Sky-RAI. @Manuela, sono indisaccordo sul tuo parere relativo alla contestazione a Schifani. Quanto al resto ho già detto la mia nel post successivo.

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