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	<title>Commenti a: Il Pd si è astenuto sul federalismo demaniale perché ha contribuito a riscrivere il decreto. Ma la tentazione di votare contro è stata forte</title>
	<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/</link>
	<description>Solo un altro weblog targato WordPress</description>
	<pubDate>Fri, 18 May 2012 19:38:43 +0000</pubDate>
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		<title>Di: ROBERTO RUSSO</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-759</link>
		<dc:creator>ROBERTO RUSSO</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 14:12:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-759</guid>
		<description>OSSERVAZIONI SUL DECRETO RELATIVO AL FEDERALISMO DEMANIALE

E’ imminente la pubblicazione del Decreto sul Federalismo demaniale in Gazzetta Ufficiale.
Riteniamo  che dato lo stato dell’arte del decreto,  alcune annotazioni vadano fatte:
1)	Questo decreto in buona misura svilisce il lavoro eccezionale finora dall’Agenzia del Demanio;
2)	Una semplificazione e un ottimo risultato nella cessione e valorizzazione del patrimonio demaniale forse lo si poteva ottenere dando maggiori spazi e possibilità d’incentivazione nelle trattative con le autonomie locali alla stessa Agenzia del Demanio;
Ciò premesso,  che  dimostra come sappiamo farci del male, crediamo che per gli Enti Locali questo decreto possa essere un’opportunità se ed in quanto:
a)	L’ente ha un progetto chiaro e definito sull’impiego dei beni e ciò da un punto di vista economico, finanziario, tecnico;
b)	Ha la possibilità d’investire sui beni che saranno acquisiti   anche alla luce sia della  nuova manovra finanziaria che  introduce dei nuovi limiti  all’indebitamento delle autonomie locali e quindi alla possibilità d’investimento delle stesse  sia  del patto di stabilità;
c)	Crediamo risulteranno più appetibili le proposte che vedranno la partecipazione di più Comuni di un territorio (o delle Unioni di Comuni) per la maggiore organicità che dovranno mettere in campo le stesse e le maggiori risorse umane e finanziarie che presumibilmente saranno a disposizione;
Il coordinamento dovrebbe quindi essere la chiave  per porre in essere progetti credibili e sostenibili, noi in questo senso lavoriamo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>OSSERVAZIONI SUL DECRETO RELATIVO AL FEDERALISMO DEMANIALE</p>
<p>E’ imminente la pubblicazione del Decreto sul Federalismo demaniale in Gazzetta Ufficiale.<br />
Riteniamo  che dato lo stato dell’arte del decreto,  alcune annotazioni vadano fatte:<br />
1)	Questo decreto in buona misura svilisce il lavoro eccezionale finora dall’Agenzia del Demanio;<br />
2)	Una semplificazione e un ottimo risultato nella cessione e valorizzazione del patrimonio demaniale forse lo si poteva ottenere dando maggiori spazi e possibilità d’incentivazione nelle trattative con le autonomie locali alla stessa Agenzia del Demanio;<br />
Ciò premesso,  che  dimostra come sappiamo farci del male, crediamo che per gli Enti Locali questo decreto possa essere un’opportunità se ed in quanto:<br />
a)	L’ente ha un progetto chiaro e definito sull’impiego dei beni e ciò da un punto di vista economico, finanziario, tecnico;<br />
b)	Ha la possibilità d’investire sui beni che saranno acquisiti   anche alla luce sia della  nuova manovra finanziaria che  introduce dei nuovi limiti  all’indebitamento delle autonomie locali e quindi alla possibilità d’investimento delle stesse  sia  del patto di stabilità;<br />
c)	Crediamo risulteranno più appetibili le proposte che vedranno la partecipazione di più Comuni di un territorio (o delle Unioni di Comuni) per la maggiore organicità che dovranno mettere in campo le stesse e le maggiori risorse umane e finanziarie che presumibilmente saranno a disposizione;<br />
Il coordinamento dovrebbe quindi essere la chiave  per porre in essere progetti credibili e sostenibili, noi in questo senso lavoriamo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: roberto dall'olio</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-749</link>
		<dc:creator>roberto dall'olio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 18:10:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-749</guid>
		<description>Caro Walter, sono d'accordo. Il welfare, o ecowelfare è da rilanciare e con esso tutta la nostra tradizione di sinistra europea, anche dell'eurocomunismo nobilmente inteso. Come? Invertire completamente l'idea del neoliberismo sciatto di questi tempi. Ovviamente partendo dalla Costituzione, e considerando le persone non gli individui, la cura e non solo la produzione. la relazione e non solo il profitto. Il welfare non è una spesa ma se ben fatto un volano di benessere, serenità ed equilibrio sociale. Culturalmente siamo di fronte non al modello dell'uomo ad una dimensione , ma parafrasando Calvino all'uomo dimezzato, o a una mezza dimensione. Il discorso si fa lungo, in ogni caso sono capaci tutti di dire come Marcegafglia la spesa socale va ridotta. Ma ridotta per chi e a chi? per che cosa? Attendere prima di parlare è una regola sempre meno seguita e infatti poca saggezza e molta furgeria di quart'ordine si sente rombare. Divenire persone questo penso filosoficamente sia un progetto politico del nuovo welfare unitamente alle energie pulite e ad una diversa concezione della natura che sarbbe fonte di vera ricvchezza coem sostiene uno "qualunque" : Rifkin. Nulla da aggiungere se non tenete duro con questa maggiornaza amebica e di bassa lega...in tutti i sensi è dura anche avere parole comuni, indi dialogare
Roberto Dall'Olio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Walter, sono d&#8217;accordo. Il welfare, o ecowelfare è da rilanciare e con esso tutta la nostra tradizione di sinistra europea, anche dell&#8217;eurocomunismo nobilmente inteso. Come? Invertire completamente l&#8217;idea del neoliberismo sciatto di questi tempi. Ovviamente partendo dalla Costituzione, e considerando le persone non gli individui, la cura e non solo la produzione. la relazione e non solo il profitto. Il welfare non è una spesa ma se ben fatto un volano di benessere, serenità ed equilibrio sociale. Culturalmente siamo di fronte non al modello dell&#8217;uomo ad una dimensione , ma parafrasando Calvino all&#8217;uomo dimezzato, o a una mezza dimensione. Il discorso si fa lungo, in ogni caso sono capaci tutti di dire come Marcegafglia la spesa socale va ridotta. Ma ridotta per chi e a chi? per che cosa? Attendere prima di parlare è una regola sempre meno seguita e infatti poca saggezza e molta furgeria di quart&#8217;ordine si sente rombare. Divenire persone questo penso filosoficamente sia un progetto politico del nuovo welfare unitamente alle energie pulite e ad una diversa concezione della natura che sarbbe fonte di vera ricvchezza coem sostiene uno &#8220;qualunque&#8221; : Rifkin. Nulla da aggiungere se non tenete duro con questa maggiornaza amebica e di bassa lega&#8230;in tutti i sensi è dura anche avere parole comuni, indi dialogare<br />
Roberto Dall&#8217;Olio</p>
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	<item>
		<title>Di: Walter Vitali</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-747</link>
		<dc:creator>Walter Vitali</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 May 2010 16:10:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-747</guid>
		<description>Cara Manuela, la mia risposta è senz'altro "sì" alla domanda n. 1 e "forse" alla domanda n. 2. Dico forse, perchè per rispettare i diritti costituzionali, e per fare una legge che non possa essere impugnata presso la Corte, penso che si debba attendere la sentenza definitiva di condanna.
A Roberto dico che condivido la sua opinione, lucidamente espressa, sul federalismo della Lega. Proprio per questo noi dobbiamo sostenere il federalismo della Costituzione, che è lo stesso della legge 42 sul federalismo fiscale come siamo riusciti a riscriverla in Parlamento.
La manovra economica è un colpo mortale al federalimso, perchè colpisce il welfare di regioni ed enti locali. Dobbiamo combatterla, e fare nostre controproposte, anche in nome di questo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Manuela, la mia risposta è senz&#8217;altro &#8220;sì&#8221; alla domanda n. 1 e &#8220;forse&#8221; alla domanda n. 2. Dico forse, perchè per rispettare i diritti costituzionali, e per fare una legge che non possa essere impugnata presso la Corte, penso che si debba attendere la sentenza definitiva di condanna.<br />
A Roberto dico che condivido la sua opinione, lucidamente espressa, sul federalismo della Lega. Proprio per questo noi dobbiamo sostenere il federalismo della Costituzione, che è lo stesso della legge 42 sul federalismo fiscale come siamo riusciti a riscriverla in Parlamento.<br />
La manovra economica è un colpo mortale al federalimso, perchè colpisce il welfare di regioni ed enti locali. Dobbiamo combatterla, e fare nostre controproposte, anche in nome di questo.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: roberto dall'olio</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-746</link>
		<dc:creator>roberto dall'olio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 May 2010 10:02:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-746</guid>
		<description>Caro Walter, un saluto a tutti e tute che interveniamo sul blog.Penso che sul federalismo al si là del voto sul patrimonio demaniale che è stata una scelta importante su una questione importante, non si stia giocndo a carte scoperte da parte della maggioranza non solo politica ma culturale del Paese. Il tentatrivo di fare un federalismo "per stralci" mi pare chiaro e questo lo ritengo un male. I Paesi Federali sono pochi nel Mondo e vengono da una lunga tradizione in questo senso. In Italia il dibattito è asfittico perchè non cìè chiarezza su che cosa si intenda per federalismo nel 2010 a livello mondiale  e su come calarlo nella nostra Repubblica, la quale ha già 5 autonomie fortissime con diversi esiti come è noto. Il concetto di Regione è debolissimo nell'inconscio e non solo oinconscio collettivo. Forte è la provincia, forti sono i comini secondo un'antica "vocazione" municpalistica della nostra frammentata e tribolata storia. Con un concetto così debole elontano di Regione come si può mettere in campo un vero federalismo. Secondo il federalismo ha bisogno di trasparenza e fiducia : non mi sembrano due obiettivi per ora a portata di mano. Il loro contrario invece sì : la regione è nostra e ce la gestiamo noi parafrasando un antico adagio; diffidenza tra Nord e Sud,tra varie aree del Paese. Terzo il problema Lega. La Lega non ha nulla del fderalismo nobile ma solo quello da tifo calcistico, da Vaterland come dicono i tedeschi, da terra dei padri. Sangue e suolo scrisse una volta un nostro importante romanziere. La Lega ha il voloto accettabile ma il vero volto è, senza antisemitismo, del genere di quello di Heider, ora defunto ma sempre viva è la sua tentazione in Austria, localismo spinto, identità con la terra, monoetnicità, monocultura anzi un pezzo della cultura unica, visione da crociata vedi Alberto da Giussano tutte mentlaità che ben si sposano con l'ultraneoliberismo incombente ed operante nella vecchia Europa. Il resto : del genere io sud, Lombardo , quel che resta del Psd'Az. tendenzialmente scimmiottano il leghismo rpotoceltico subalpino. Su questo mi piacerebbe avere chiara la posizione, ammesso che si possa avere una posizione o una soltanto in un simile guazzabuglio, e in una tale ambiguità disonesta e in una tale doppiezza, dico mi piacerebbe conoscere per sommi capi la posizione teorica e di conseguenza pratica del nostro Partito. Personalmente credo di avere chiarissimo cosa il federalismo non sia, al contrario occorrerebbe discutere  seriamente su cosa possa esssere il federalismo nell'epoca dello smantellamente del welfare....
scusate la lunghezza, da tempo non intervenivo....spero in un dialogo oltre che in una risposta tua Walter
un caro saluto
Roberto Dall'Olio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Walter, un saluto a tutti e tute che interveniamo sul blog.Penso che sul federalismo al si là del voto sul patrimonio demaniale che è stata una scelta importante su una questione importante, non si stia giocndo a carte scoperte da parte della maggioranza non solo politica ma culturale del Paese. Il tentatrivo di fare un federalismo &#8220;per stralci&#8221; mi pare chiaro e questo lo ritengo un male. I Paesi Federali sono pochi nel Mondo e vengono da una lunga tradizione in questo senso. In Italia il dibattito è asfittico perchè non cìè chiarezza su che cosa si intenda per federalismo nel 2010 a livello mondiale  e su come calarlo nella nostra Repubblica, la quale ha già 5 autonomie fortissime con diversi esiti come è noto. Il concetto di Regione è debolissimo nell&#8217;inconscio e non solo oinconscio collettivo. Forte è la provincia, forti sono i comini secondo un&#8217;antica &#8220;vocazione&#8221; municpalistica della nostra frammentata e tribolata storia. Con un concetto così debole elontano di Regione come si può mettere in campo un vero federalismo. Secondo il federalismo ha bisogno di trasparenza e fiducia : non mi sembrano due obiettivi per ora a portata di mano. Il loro contrario invece sì : la regione è nostra e ce la gestiamo noi parafrasando un antico adagio; diffidenza tra Nord e Sud,tra varie aree del Paese. Terzo il problema Lega. La Lega non ha nulla del fderalismo nobile ma solo quello da tifo calcistico, da Vaterland come dicono i tedeschi, da terra dei padri. Sangue e suolo scrisse una volta un nostro importante romanziere. La Lega ha il voloto accettabile ma il vero volto è, senza antisemitismo, del genere di quello di Heider, ora defunto ma sempre viva è la sua tentazione in Austria, localismo spinto, identità con la terra, monoetnicità, monocultura anzi un pezzo della cultura unica, visione da crociata vedi Alberto da Giussano tutte mentlaità che ben si sposano con l&#8217;ultraneoliberismo incombente ed operante nella vecchia Europa. Il resto : del genere io sud, Lombardo , quel che resta del Psd&#8217;Az. tendenzialmente scimmiottano il leghismo rpotoceltico subalpino. Su questo mi piacerebbe avere chiara la posizione, ammesso che si possa avere una posizione o una soltanto in un simile guazzabuglio, e in una tale ambiguità disonesta e in una tale doppiezza, dico mi piacerebbe conoscere per sommi capi la posizione teorica e di conseguenza pratica del nostro Partito. Personalmente credo di avere chiarissimo cosa il federalismo non sia, al contrario occorrerebbe discutere  seriamente su cosa possa esssere il federalismo nell&#8217;epoca dello smantellamente del welfare&#8230;.<br />
scusate la lunghezza, da tempo non intervenivo&#8230;.spero in un dialogo oltre che in una risposta tua Walter<br />
un caro saluto<br />
Roberto Dall&#8217;Olio</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Manuela Varanese</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-745</link>
		<dc:creator>Manuela Varanese</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 22:07:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-745</guid>
		<description>Gentile Senatore Vitali, mi dispiace se il mio modo di proporre alcune questioni è parso provocatorio.
Il mio timore, fondato o meno, riguarda proprio la concreta applicazione di quei principi. Mi astengo comunque dal motivare le mie perplessità e anzi considero la sua risposta una forma di rassicurazione che mi rallegra; le pongo due  questioni sulle quali mi piacerebbe conoscere la sua opinione.
1. tra i delitti infamanti che costituiranno un limite per la candidabilità dei condannati ci saranno almeno i reati contro la pubblica amministrazione (corruzione, concussione peculato, abuso d'ufficio etc.), i reati contro l'amministrazione della giustizia (compresi quindi il favoreggiamento, la falsa testimonianza etc.) e i reati contro la fede pubblica? Le chiedo questo non tanto perchè ci sono alcuni parlamentari che sono stati condannati per alcuni di questi reati, quanto perchè malgrado siano puniti meno gravemente, sono reati che potrebbero essere connessi a (o comunque favorire) reati più gravi.
2. è necessario, ai fini della incandidabilità, attendere una sentenza definitiva di condanna, posto che esistono comunque, in caso di errore giudiziario, altre forme di tutela previste per il cittadino (come ad esempio la possibilità di ottenere un risarcimento danni)? Qual è la sua opinione in merito?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Senatore Vitali, mi dispiace se il mio modo di proporre alcune questioni è parso provocatorio.<br />
Il mio timore, fondato o meno, riguarda proprio la concreta applicazione di quei principi. Mi astengo comunque dal motivare le mie perplessità e anzi considero la sua risposta una forma di rassicurazione che mi rallegra; le pongo due  questioni sulle quali mi piacerebbe conoscere la sua opinione.<br />
1. tra i delitti infamanti che costituiranno un limite per la candidabilità dei condannati ci saranno almeno i reati contro la pubblica amministrazione (corruzione, concussione peculato, abuso d&#8217;ufficio etc.), i reati contro l&#8217;amministrazione della giustizia (compresi quindi il favoreggiamento, la falsa testimonianza etc.) e i reati contro la fede pubblica? Le chiedo questo non tanto perchè ci sono alcuni parlamentari che sono stati condannati per alcuni di questi reati, quanto perchè malgrado siano puniti meno gravemente, sono reati che potrebbero essere connessi a (o comunque favorire) reati più gravi.<br />
2. è necessario, ai fini della incandidabilità, attendere una sentenza definitiva di condanna, posto che esistono comunque, in caso di errore giudiziario, altre forme di tutela previste per il cittadino (come ad esempio la possibilità di ottenere un risarcimento danni)? Qual è la sua opinione in merito?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Walter Vitali</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-744</link>
		<dc:creator>Walter Vitali</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 16:46:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-744</guid>
		<description>Ringrazio Riccardo per il link alla proposta di legge del PD, di cui sono primo firmatario, sulla democrazia interna ai partiti, e Paolo Serra per aver condiviso il nostro atteggiamento di astensione in Commissione parlamentare sul decreto legislativo relativo al federalismo demaniale.
A Manuela Varanese dico che la sua è una diffidenza eccessiva, e non condivido il suo processo alle intenzioni. La ragione della genericità del documento è che contiene indirizzi politici che dovranno essere tradotti in specifici disegni di legge. Aspettiamo a vedere per giudicare, e comunque è un bene che in un documento importante come quello si assuma un tale impegno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Riccardo per il link alla proposta di legge del PD, di cui sono primo firmatario, sulla democrazia interna ai partiti, e Paolo Serra per aver condiviso il nostro atteggiamento di astensione in Commissione parlamentare sul decreto legislativo relativo al federalismo demaniale.<br />
A Manuela Varanese dico che la sua è una diffidenza eccessiva, e non condivido il suo processo alle intenzioni. La ragione della genericità del documento è che contiene indirizzi politici che dovranno essere tradotti in specifici disegni di legge. Aspettiamo a vedere per giudicare, e comunque è un bene che in un documento importante come quello si assuma un tale impegno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Riccardo Lenzi</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-743</link>
		<dc:creator>Riccardo Lenzi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 13:07:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-743</guid>
		<description>ecco il link al disegno di legge n.78 (sulla democrazia interna ai partiti) segnalato da Walter: 
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/testi/29716_testi.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ecco il link al disegno di legge n.78 (sulla democrazia interna ai partiti) segnalato da Walter:<br />
<a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/testi/29716_testi.htm" rel="nofollow">http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/testi/29716_testi.htm</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo serra</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-740</link>
		<dc:creator>paolo serra</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 10:07:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-740</guid>
		<description>Abbiamo già visto che avere "rapporti" con "questa" maggioranza è particolarmente rischioso, ma anche la posizione opposta lo è. Credo che occorra decidere, pragmaticamente, di volta in volta con l'ago della bussola puntato sull'interesse generale e non su quello della propria posizione politica. Nel caso in oggetto mi pare che la nostra posizione sia stata saggia.
Paolo Serra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo già visto che avere &#8220;rapporti&#8221; con &#8220;questa&#8221; maggioranza è particolarmente rischioso, ma anche la posizione opposta lo è. Credo che occorra decidere, pragmaticamente, di volta in volta con l&#8217;ago della bussola puntato sull&#8217;interesse generale e non su quello della propria posizione politica. Nel caso in oggetto mi pare che la nostra posizione sia stata saggia.<br />
Paolo Serra</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Manuela Varanese</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-739</link>
		<dc:creator>Manuela Varanese</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 10:04:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-739</guid>
		<description>Le dichiarazioni programmatiche contenute nel punto 3.3 riportato da Riccardo Lenzi, come da lui rilevato, non presentano alcuna proposta concreta e quindi mi paiono di scarsa utilità. 
Un dubbio mi resta: quando si parla di condanna per delitti infamanti come causa di incandidabilità e decadenza cosa si intende? Come noto a tutti, infatti, i reati si suddividono in due categorie: i delitti e le contravvenzioni. Come altresì noto, le contravvenzioni sono punite con delle pene di natura diversa rispetto ai delitti, e sono punite meno gravemente, in genere. Si tratta quindi di reati che destano meno allarme sociale rispetto ai delitti.  Una valutazione del legislatore quindi esiste già: ogni delitto è già di per sé “infamante”. Se questo punto di vista che mi pare sussistente nel nostro ordinamento, per quanto da me semplificato non appartiene al Pd, allora l'unica strada da percorrere è quella di proporre l'abrogazione di alcuni delitti non considerati “infamanti”. Forse sarebbe tutto molto più semplice se si cambiasse l'aggettivo in parola e magari si indicassero espressamente i reati la cui commissione accertata con sentenza (è necessario attendere la sentenza definitiva,  che potrebbe giungere anche dopo molti anni? In fondo, se proprio ci fosse stato un errore giudiziario, la persona ingiustamente condannata in primo grado e successivamente prosciolta potrebbe ottenere il risarcimento del danno dallo Stato: non è sufficiente?) impedisce la candidabilità: per esempio, si potrebbero indicare agevolmente tutti i reati contro la Pubblica Amministrazione, quelli contro l'amministrazione della giustizia, quelli contro l'ordine pubblico, come il 416 e 416bis c.p. ecc. 
Sa, a pensar male si potrebbe immaginare che non si scende nel dettaglio perchè altrimenti qualche esponente del Pd incorrerebbe in qualche decadenza...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le dichiarazioni programmatiche contenute nel punto 3.3 riportato da Riccardo Lenzi, come da lui rilevato, non presentano alcuna proposta concreta e quindi mi paiono di scarsa utilità.<br />
Un dubbio mi resta: quando si parla di condanna per delitti infamanti come causa di incandidabilità e decadenza cosa si intende? Come noto a tutti, infatti, i reati si suddividono in due categorie: i delitti e le contravvenzioni. Come altresì noto, le contravvenzioni sono punite con delle pene di natura diversa rispetto ai delitti, e sono punite meno gravemente, in genere. Si tratta quindi di reati che destano meno allarme sociale rispetto ai delitti.  Una valutazione del legislatore quindi esiste già: ogni delitto è già di per sé “infamante”. Se questo punto di vista che mi pare sussistente nel nostro ordinamento, per quanto da me semplificato non appartiene al Pd, allora l&#8217;unica strada da percorrere è quella di proporre l&#8217;abrogazione di alcuni delitti non considerati “infamanti”. Forse sarebbe tutto molto più semplice se si cambiasse l&#8217;aggettivo in parola e magari si indicassero espressamente i reati la cui commissione accertata con sentenza (è necessario attendere la sentenza definitiva,  che potrebbe giungere anche dopo molti anni? In fondo, se proprio ci fosse stato un errore giudiziario, la persona ingiustamente condannata in primo grado e successivamente prosciolta potrebbe ottenere il risarcimento del danno dallo Stato: non è sufficiente?) impedisce la candidabilità: per esempio, si potrebbero indicare agevolmente tutti i reati contro la Pubblica Amministrazione, quelli contro l&#8217;amministrazione della giustizia, quelli contro l&#8217;ordine pubblico, come il 416 e 416bis c.p. ecc.<br />
Sa, a pensar male si potrebbe immaginare che non si scende nel dettaglio perchè altrimenti qualche esponente del Pd incorrerebbe in qualche decadenza&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Riccardo Lenzi</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-738</link>
		<dc:creator>Riccardo Lenzi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 05:58:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/181/il-pd-si-e-astenuto-sul-federalismo-demaniale-perche-ha-contribuito-a-riscrivere-il-decreto-ma-la-tentazione-di-votare-contro-e-stata-forte/#comment-738</guid>
		<description>Grazie per la risposta, come sempre tempestiva. Riporto, per comodità di tutti, il paragrafo del documento citato da Walter (paragrafo che, mi pare, non contiene proposte concrete, ma solo indicazioni di carattere generale e qualche giudizio; per esempio: "rivedere il meccanismo dei rimborsi elettorali", ok ma come?):

3.3 Riforme
ETICA PUBBLICA
a. Affrontare, prevalentemente con leggi ordinarie, il tema della disciplina dei partiti politici e dei costi della politica distinguendo costi della democrazia, costi del funzionamento delle istituzioni politiche, costi dell’amministrazione pubblica. Secondo alcune valutazioni il costo globale di tutto il personale politico si aggirerebbe attorno ai 4 miliardi di euro; è corretto individuare un parametro generale di riferimento per le retribuzioni di tutte le funzioni politiche (ad esempio, con riferimento ai parlamentari, considerare la media delle retribuzioni nei Paesi europei, e, come avviene nel Parlamento europeo, legare le risorse per assistenti e servizi alle prestazioni effettivamente rese). Rivedere il meccanismo dei rimborsi elettorali. Vanno inoltre individuate e colpite le fonti di spreco, che comporterebbero, secondo alcune valutazioni un costo improprio per le finanze pubbliche attorno agli 80 mld di euro. Spesso questi sprechi sono indicati con precisione nei documenti della Corte dei Conti: quanto sono costate, ad esempio, le ordinanze emanate con i poteri della protezione civile per questioni che non avevano e non hanno nulla a che vedere con la protezione civile. Prevedere casi di incandidabilità e di decadenza in conseguenza di condanne definitive per delitti infamanti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la risposta, come sempre tempestiva. Riporto, per comodità di tutti, il paragrafo del documento citato da Walter (paragrafo che, mi pare, non contiene proposte concrete, ma solo indicazioni di carattere generale e qualche giudizio; per esempio: &#8220;rivedere il meccanismo dei rimborsi elettorali&#8221;, ok ma come?):</p>
<p>3.3 Riforme<br />
ETICA PUBBLICA<br />
a. Affrontare, prevalentemente con leggi ordinarie, il tema della disciplina dei partiti politici e dei costi della politica distinguendo costi della democrazia, costi del funzionamento delle istituzioni politiche, costi dell’amministrazione pubblica. Secondo alcune valutazioni il costo globale di tutto il personale politico si aggirerebbe attorno ai 4 miliardi di euro; è corretto individuare un parametro generale di riferimento per le retribuzioni di tutte le funzioni politiche (ad esempio, con riferimento ai parlamentari, considerare la media delle retribuzioni nei Paesi europei, e, come avviene nel Parlamento europeo, legare le risorse per assistenti e servizi alle prestazioni effettivamente rese). Rivedere il meccanismo dei rimborsi elettorali. Vanno inoltre individuate e colpite le fonti di spreco, che comporterebbero, secondo alcune valutazioni un costo improprio per le finanze pubbliche attorno agli 80 mld di euro. Spesso questi sprechi sono indicati con precisione nei documenti della Corte dei Conti: quanto sono costate, ad esempio, le ordinanze emanate con i poteri della protezione civile per questioni che non avevano e non hanno nulla a che vedere con la protezione civile. Prevedere casi di incandidabilità e di decadenza in conseguenza di condanne definitive per delitti infamanti.</p>
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