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	<title>Commenti a: Sintesi del mio intervento in Direzione</title>
	<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/</link>
	<description>Solo un altro weblog targato WordPress</description>
	<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:45:15 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Di: Riccardo Lenzi</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-626</link>
		<dc:creator>Riccardo Lenzi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 14:29:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-626</guid>
		<description>L'opinione di VALERIO ONIDA, presidente dei Costituzionalisti italiani, sulla ineleggibilità di Errani e Formigoni: 

"Nessuna retroattività. Il punto più delicato riguarda l'immediata applicabilità del divieto di terzo mandato - sancito dalla legge 165/2004 - anche in assenza di una legge elettorale regionale. Nel caso fosse effettivamente applicabile, se rieletti, dovrebbero essere dichiarati ineleggibili. Altrimenti no, ma vorrebbe dire che le Regioni hanno la possibilità di far valere o meno un principio fissato dal legislatore statale".

http://www.youtube.com/watch?v=0kBo2oSFj6Y</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;opinione di VALERIO ONIDA, presidente dei Costituzionalisti italiani, sulla ineleggibilità di Errani e Formigoni: </p>
<p>&#8220;Nessuna retroattività. Il punto più delicato riguarda l&#8217;immediata applicabilità del divieto di terzo mandato - sancito dalla legge 165/2004 - anche in assenza di una legge elettorale regionale. Nel caso fosse effettivamente applicabile, se rieletti, dovrebbero essere dichiarati ineleggibili. Altrimenti no, ma vorrebbe dire che le Regioni hanno la possibilità di far valere o meno un principio fissato dal legislatore statale&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=0kBo2oSFj6Y" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=0kBo2oSFj6Y</a></p>
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		<title>Di: Riccardo Lenzi</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-625</link>
		<dc:creator>Riccardo Lenzi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 11:41:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-625</guid>
		<description>L'opinione di Vittorio Angiolini, professore di Diritto costituzionale (Università di Milano): http://www.youtube.com/watch?v=vbaOs4ydeWs&#38;feature=player_embedded</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;opinione di Vittorio Angiolini, professore di Diritto costituzionale (Università di Milano): <a href="http://www.youtube.com/watch?v=vbaOs4ydeWs&amp;feature=player_embedded" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=vbaOs4ydeWs&amp;feature=player_embedded</a></p>
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		<title>Di: Riccardo Lenzi</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-624</link>
		<dc:creator>Riccardo Lenzi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 01:03:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-624</guid>
		<description>Stefano Ceccanti, invece, ritiene che il vincolo dei due mandati vale solo a partire dal 2015 (e non è retroattivo):
http://www.federalismi.it/ApplMostraDoc.cfm?Artid=14105&#38;content=Il+tetto+ai+mandati+qualifica+l%27ordinamento+regionale,+ma+non+%C3%A8+applicabile+prima+del+2015&#38;content_author=Stefano+Ceccanti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano Ceccanti, invece, ritiene che il vincolo dei due mandati vale solo a partire dal 2015 (e non è retroattivo):<br />
<a href="http://www.federalismi.it/ApplMostraDoc.cfm?Artid=14105&amp;content=Il+tetto+ai+mandati+qualifica+l%27ordinamento+regionale,+ma+non+%C3%A8+applicabile+prima+del+2015&amp;content_author=Stefano+Ceccanti" rel="nofollow">http://www.federalismi.it/ApplMostraDoc.cfm?Artid=14105&amp;content=Il+tetto+ai+mandati+qualifica+l%27ordinamento+regionale,+ma+non+%C3%A8+applicabile+prima+del+2015&amp;content_author=Stefano+Ceccanti</a></p>
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		<title>Di: Riccardo Lenzi</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-623</link>
		<dc:creator>Riccardo Lenzi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 22:49:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-623</guid>
		<description>Segnalo l'opinione di Luca Sofri (PD) in merito alle ri-candidature di Vasco Errani e Roberto Formigoni: http://www.wittgenstein.it/2010/02/05/questo-e-un-paese-singolare/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo l&#8217;opinione di Luca Sofri (PD) in merito alle ri-candidature di Vasco Errani e Roberto Formigoni: <a href="http://www.wittgenstein.it/2010/02/05/questo-e-un-paese-singolare/" rel="nofollow">http://www.wittgenstein.it/2010/02/05/questo-e-un-paese-singolare/</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giancarlo De Maria</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-622</link>
		<dc:creator>Giancarlo De Maria</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 13:04:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-622</guid>
		<description>Caro Vitali,apprezzo l'implicita autocritica. Verso la metà degli anni 90 è vero che è cominciato il declino ed è anche vero che eri stato appena nominato (e in seguito anche eletto) Sindaco. Allora (ero anche membro della Direzione Provinciale del partito) fui apertamente critico verso la tua gestione del Comune che, per così dire, inaugurò un'epoca (poco felice). Adesso sono completamente d'accordo con le cose che dici, alle quali aggiungerei solo una precisazione e un'integrazione.
La precisazione: per rinnovare la dirigenza del partito di Bologna, bisogna che vadano tutti a fare un altro mestiere; diversamente, fatta l'autocritica, ci ritroveremmo sempre i soliti noti. E attenzione anche alle famigerate "seconde linee" pronte a subentrare: se si trovano in quella posizione è perchè, lo dici in qualche modo anche tu, non hanno fatto altro che dire SI', sempre, comunque e a tutto. Le valide risorse umane per un vero rinnovamento in questa città E ANCHE NEL PARTITO non mancano: basta fare un verso e arrivano; lo si sa benissimo, ma il verso non verrà fatto.
L'integrazione: per riavvicinare la gente alla politica bisogna fare sempre e comunque primarie di coalizione senza candidati pre-battezzati dal Partito (Delbono è stato eletto con l'apporto oltre che dei suddetti yes men, anche con quello, indispensabile, dei fedelissimi vecchietti che si suiciderebbero piuttosto che non ubbedire a tutto ciò che esce dalla bocca dei dirigenti, perfino quando si chiamano Salvatore Caronna e Andrea De Maria !!!). Ma E' ANCORA PIU' NECESSARIO RIPRISTINARE IL VOTO DI PREFERENZA. Qualcuno (che non l'ha fatto) avrebbe dovuto pur chiedersi quanti voti ha perso il Partito a Bologna nelle ultime due elezioni politiche (astensioni o voti ad altri partiti della coalizione) pur di non contribuire all'elezione di personaggi sgraditi a TUTTI COLORO CHE LI CONOSCEVANO ma imposti in ossequio, magari, a logiche spartitorie agite a livello nazionale...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Vitali,apprezzo l&#8217;implicita autocritica. Verso la metà degli anni 90 è vero che è cominciato il declino ed è anche vero che eri stato appena nominato (e in seguito anche eletto) Sindaco. Allora (ero anche membro della Direzione Provinciale del partito) fui apertamente critico verso la tua gestione del Comune che, per così dire, inaugurò un&#8217;epoca (poco felice). Adesso sono completamente d&#8217;accordo con le cose che dici, alle quali aggiungerei solo una precisazione e un&#8217;integrazione.<br />
La precisazione: per rinnovare la dirigenza del partito di Bologna, bisogna che vadano tutti a fare un altro mestiere; diversamente, fatta l&#8217;autocritica, ci ritroveremmo sempre i soliti noti. E attenzione anche alle famigerate &#8220;seconde linee&#8221; pronte a subentrare: se si trovano in quella posizione è perchè, lo dici in qualche modo anche tu, non hanno fatto altro che dire SI&#8217;, sempre, comunque e a tutto. Le valide risorse umane per un vero rinnovamento in questa città E ANCHE NEL PARTITO non mancano: basta fare un verso e arrivano; lo si sa benissimo, ma il verso non verrà fatto.<br />
L&#8217;integrazione: per riavvicinare la gente alla politica bisogna fare sempre e comunque primarie di coalizione senza candidati pre-battezzati dal Partito (Delbono è stato eletto con l&#8217;apporto oltre che dei suddetti yes men, anche con quello, indispensabile, dei fedelissimi vecchietti che si suiciderebbero piuttosto che non ubbedire a tutto ciò che esce dalla bocca dei dirigenti, perfino quando si chiamano Salvatore Caronna e Andrea De Maria !!!). Ma E&#8217; ANCORA PIU&#8217; NECESSARIO RIPRISTINARE IL VOTO DI PREFERENZA. Qualcuno (che non l&#8217;ha fatto) avrebbe dovuto pur chiedersi quanti voti ha perso il Partito a Bologna nelle ultime due elezioni politiche (astensioni o voti ad altri partiti della coalizione) pur di non contribuire all&#8217;elezione di personaggi sgraditi a TUTTI COLORO CHE LI CONOSCEVANO ma imposti in ossequio, magari, a logiche spartitorie agite a livello nazionale&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Riccardo Lenzi</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-620</link>
		<dc:creator>Riccardo Lenzi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 19:58:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-620</guid>
		<description>Dopo l'arrogante (e prevedibile) annuncio del piduista Cicchitto - della serie: "si vota quando lo diciamo noi" -, la prima occasione per mostrarsi coerenti con i commenti che ho letto è mettere immediatamente (finché si è in tempo) in discussione ogni candidatura insostenibile. Per esempio quelle di Vasco Errani in Emilia-Romagna e di De Luca in Camp ania. Della ineleggibilità di Errani e Formigoni - ex legge 165 del 2004 - ne ha scritto recentemente Michele Ainis su La Stampa:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&#38;ID_articolo=6899&#38;ID_sezione=29&#38;sezione=

(ambasciator non porta pena...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;arrogante (e prevedibile) annuncio del piduista Cicchitto - della serie: &#8220;si vota quando lo diciamo noi&#8221; -, la prima occasione per mostrarsi coerenti con i commenti che ho letto è mettere immediatamente (finché si è in tempo) in discussione ogni candidatura insostenibile. Per esempio quelle di Vasco Errani in Emilia-Romagna e di De Luca in Camp ania. Della ineleggibilità di Errani e Formigoni - ex legge 165 del 2004 - ne ha scritto recentemente Michele Ainis su La Stampa:<br />
<a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=6899&amp;ID_sezione=29&amp;sezione=" rel="nofollow">http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=6899&amp;ID_sezione=29&amp;sezione=</a></p>
<p>(ambasciator non porta pena&#8230;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: marcello bruni</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-619</link>
		<dc:creator>marcello bruni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 19:14:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-619</guid>
		<description>Una testimonianza di come vanno le cose nel PD:

1. collocato a sinistra, ma mai iscritto ad un partito, ho aderito alla nascita del PD ed ero tra i soci fondatori. In ottobre 2007 nel mio circolo a Bologna eravamo in tanti in questa situazione (troppi?). Poi il nulla per un anno e mezzo (paura di questi nuovi e ignoti adepti), quando finalmente ho forzato l'ingresso del circolo e ho chiesto la tessera;

2. in autunno 2008 ho partecipato ad una cena di finanziamento per Delbono. Presenti esponenti vari del mondo del lavoro, naturalmente quasi tutti maschi. Il festeggiato, al contrario di noi tutti, era accompagnato da una signora il cui livello di bellezza si collocava all'estremità opposta di quello di saggezza del futuro candidato. In seguito ho saputo del simpatico nickname con cui era chiamato in regione e ho capito che l'origine dell'aspetto sofferto non era intellettuale ma sportiva;

3. al momento delle primarie ho scoperto con sorpresa che, come nella Fattoria di Orwell, c'erano candidati e CANDIDATO. Gli elettori erano liberi di votare ma (strizzatina d'occhio...) il partito aveva già scelto. Piuttosto risentito ho aderito e mi sono candidato alla lista per Pasquino Sindaco;

4. nel mezzo della scorsa calura agostana una raccomandata con ricevuta di ritorno mi costringeva a un penoso pellegrinaggio alle poste centrali (questo non glielo perdonerò mai!) e scoprivo di essere stato sospeso per un anno dalla qualità di iscritto (e vabbè, me l'ero cercata...) e di ELETTORE (sic!);

5. ignaro delle conseguenze pratiche della fatwa di cui ero oggetto mi sono recato alle ultime primarie per il segretario nazionale del PD e, nel mezzo del bar Ciccio davanti alla fila di disciplinati simpatizzanti, venivo informato che ero INIBITO AL VOTO...  

Come commentare l'ineffabile? Qualche gesuita della direzione locale del PD ha brillantemente intuito l'esistenza di una specularità di regole in base alla quale se l'elettore può scegliere un partito ergo un partito può scegliere gli elettori. La fantasia al potere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una testimonianza di come vanno le cose nel PD:</p>
<p>1. collocato a sinistra, ma mai iscritto ad un partito, ho aderito alla nascita del PD ed ero tra i soci fondatori. In ottobre 2007 nel mio circolo a Bologna eravamo in tanti in questa situazione (troppi?). Poi il nulla per un anno e mezzo (paura di questi nuovi e ignoti adepti), quando finalmente ho forzato l&#8217;ingresso del circolo e ho chiesto la tessera;</p>
<p>2. in autunno 2008 ho partecipato ad una cena di finanziamento per Delbono. Presenti esponenti vari del mondo del lavoro, naturalmente quasi tutti maschi. Il festeggiato, al contrario di noi tutti, era accompagnato da una signora il cui livello di bellezza si collocava all&#8217;estremità opposta di quello di saggezza del futuro candidato. In seguito ho saputo del simpatico nickname con cui era chiamato in regione e ho capito che l&#8217;origine dell&#8217;aspetto sofferto non era intellettuale ma sportiva;</p>
<p>3. al momento delle primarie ho scoperto con sorpresa che, come nella Fattoria di Orwell, c&#8217;erano candidati e CANDIDATO. Gli elettori erano liberi di votare ma (strizzatina d&#8217;occhio&#8230;) il partito aveva già scelto. Piuttosto risentito ho aderito e mi sono candidato alla lista per Pasquino Sindaco;</p>
<p>4. nel mezzo della scorsa calura agostana una raccomandata con ricevuta di ritorno mi costringeva a un penoso pellegrinaggio alle poste centrali (questo non glielo perdonerò mai!) e scoprivo di essere stato sospeso per un anno dalla qualità di iscritto (e vabbè, me l&#8217;ero cercata&#8230;) e di ELETTORE (sic!);</p>
<p>5. ignaro delle conseguenze pratiche della fatwa di cui ero oggetto mi sono recato alle ultime primarie per il segretario nazionale del PD e, nel mezzo del bar Ciccio davanti alla fila di disciplinati simpatizzanti, venivo informato che ero INIBITO AL VOTO&#8230;  </p>
<p>Come commentare l&#8217;ineffabile? Qualche gesuita della direzione locale del PD ha brillantemente intuito l&#8217;esistenza di una specularità di regole in base alla quale se l&#8217;elettore può scegliere un partito ergo un partito può scegliere gli elettori. La fantasia al potere.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo serra</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-618</link>
		<dc:creator>paolo serra</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 18:54:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-618</guid>
		<description>Caro Walter,
sai meglio di me che sono d'accordo con quello che scrivi. Sono concetti che ho declamato ad alta voce durante tutti i congressi di circolo ai quali ho partecipato pochi mesi fa per la mozione Marino. Sono concetti che ho cercato di esprimere, e di concretizzare quando potuto, sin dall'inizio della mia militanza che risale al 1974. Concetti che, ad es., mi hanno fatto decidere a non ricandidarmi in Consiglio Comunale per evitare una guerra fratricida fuori Lame da null'altro causata se non dalla pavidità del gruppo dirigente della Federazione. Purtroppo debbo constatare che la stasi politica di cui soffriamo a Bologna da tanti anni, la cui radice per me risale addirittura ai fatti del 1977, quando restammo paralizzati davanti all'accusa di essere socialdemocratici fattaci dai figli della piccola borghesia meridionale che storicamente frequenta l'Università, è divenuta una vera crisi ed ha anche, inevitabilmente, invaso la sfera etica, per me un prerequisito esistenziale senza il quale non ci può essere buona politica. Di nuovo purtroppo spiace constatare che il morbo non è locale ma ampiamente esteso, anzi, forse la forma bolognese non è ancora delle peggiori. Ovviamente continuerò a battermi perchè la malattia che potremmo definire "politicista" venga debellata, la città ed i paese ne avrebbero bisogno. Ma non possiamo aspettare l'evolversi della crisi comunale, la lista delle regionali mi pare compilata con i soliti vecchi metodi.  Se non riusciremo ad invertire la rotta al Congresso Provinciale forse non ci riusciremo mai più.
Paolo Serra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Walter,<br />
sai meglio di me che sono d&#8217;accordo con quello che scrivi. Sono concetti che ho declamato ad alta voce durante tutti i congressi di circolo ai quali ho partecipato pochi mesi fa per la mozione Marino. Sono concetti che ho cercato di esprimere, e di concretizzare quando potuto, sin dall&#8217;inizio della mia militanza che risale al 1974. Concetti che, ad es., mi hanno fatto decidere a non ricandidarmi in Consiglio Comunale per evitare una guerra fratricida fuori Lame da null&#8217;altro causata se non dalla pavidità del gruppo dirigente della Federazione. Purtroppo debbo constatare che la stasi politica di cui soffriamo a Bologna da tanti anni, la cui radice per me risale addirittura ai fatti del 1977, quando restammo paralizzati davanti all&#8217;accusa di essere socialdemocratici fattaci dai figli della piccola borghesia meridionale che storicamente frequenta l&#8217;Università, è divenuta una vera crisi ed ha anche, inevitabilmente, invaso la sfera etica, per me un prerequisito esistenziale senza il quale non ci può essere buona politica. Di nuovo purtroppo spiace constatare che il morbo non è locale ma ampiamente esteso, anzi, forse la forma bolognese non è ancora delle peggiori. Ovviamente continuerò a battermi perchè la malattia che potremmo definire &#8220;politicista&#8221; venga debellata, la città ed i paese ne avrebbero bisogno. Ma non possiamo aspettare l&#8217;evolversi della crisi comunale, la lista delle regionali mi pare compilata con i soliti vecchi metodi.  Se non riusciremo ad invertire la rotta al Congresso Provinciale forse non ci riusciremo mai più.<br />
Paolo Serra</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giancarla codrignani</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-617</link>
		<dc:creator>giancarla codrignani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 15:07:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-617</guid>
		<description>A VITALI              7.II. 2010       al blog    a proposito della crisi bolognese 

Ho aspettato alcuni giorni per mandarti un commento. A prescindere dalla condivisione delle tue critiche, mi permetto un paio di riflessioni.
Penso che DC e PSI siano crollati non tanto per "Mani pulite" e la corruzione, ma perché erano "vecchi". Il PCI ha tardato a cambiare il nome e, più ancora che le idee, la "forma/partito". Avere bloccato la scelta dell'innovazione radicale di un autentico Partito Democratico ha comportato il riscivolamento verso vecchie pratiche cencelliane e spartitorie. L'insofferenza verso la "società civile" (e perfino le rinnovate critiche al Partito d'Azione) non ha tenuto conto della storia, mentre anche la gente di sinistra capisce che il mondo non è ingessabile, anche se, attaccata alle antiche abitudini e linee, ha paura del futuro. 
Il PD - per come lo intendiamo in molti - deve avanzare una prospettiva, proposte innovative, una sostanziale opposizione curando più del rapporto democratico che ogni opposizione mantiene con i governi, il consenso, ancora recuperabile attraverso il lavoro - proprio e delle libere organizzazioni che autonomamente si affiancano - sul territorio Così sarà possibile vincere nuove elezioni e, se non si avesse successo, almeno cadere in piedi.
Non è facile evitare di scivolare quando si procede su un piano inclinato, oliato da un governo che si regge sul populismo e sulla programmazione, televisivamente amplificata, del falso non solo in bilancio, ma "in potere". Purtroppo l'organizzazione dei nostri partiti (e di tradizionali uomini o donne) di coalizione e di riferimento è insicura: non si assume responsabilità, appare incerta (ma studia abbastanza?), non tiene le antenne sulla società e non sa prevenire le conseguenze di scelte facili perché tradizionali. In Campania anche Di Pietro è costretto di venir meno al suo condivisibile  principio del "no indagati nelle istituzioni", in Puglia non si è capita la popolarità di un indipendente esterno che aveva fatto dimettere i compagni sospettati, in Emilia non si sono prevenute le conseguenze di una candidatura in grado di subire ricatti a causa di ben note abitudini di vita. Non per moralismo: Cofferati è arrivato con una moglie, è uscito con un bambino e un'altra compagna senza nessuna contestazione pubblica; ma si è ben guardato di collocare la sua donna in uffici comunali. 
Il guaio è che a Bologna, sia per la tradizione storica dei partiti, sia per la presenza di tanta intellighentia universitaria, ci dovrebbe essere solo l'imbarazzo della scelta tra nomi di gente affidabile nota all'elettorato di piazza Maggiore, fino alla Bolognina o al Pilastro. Si dovrebbe correre ai ripari con urgenza. Se il governo ci manderà a elezioni nel 2011, si aprirà una sfida che può essere vinta. Basta lavorare. Con i cittadini. Che sono poco e male informati ma che non sono assolutamente perdutii. Diamogli il sostegno di cui hanno bisogo: sono tanti i settori di comune interesse. Per esempio la scuola: una bella campagna a 360° di chiarezza sulla politica del governo e sui danni che i cittadini già prefigurano può essere facilmente "elettorale" e  rimettere in circolo le energie addormentate. Ma è solo un esempio.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A VITALI              7.II. 2010       al blog    a proposito della crisi bolognese </p>
<p>Ho aspettato alcuni giorni per mandarti un commento. A prescindere dalla condivisione delle tue critiche, mi permetto un paio di riflessioni.<br />
Penso che DC e PSI siano crollati non tanto per &#8220;Mani pulite&#8221; e la corruzione, ma perché erano &#8220;vecchi&#8221;. Il PCI ha tardato a cambiare il nome e, più ancora che le idee, la &#8220;forma/partito&#8221;. Avere bloccato la scelta dell&#8217;innovazione radicale di un autentico Partito Democratico ha comportato il riscivolamento verso vecchie pratiche cencelliane e spartitorie. L&#8217;insofferenza verso la &#8220;società civile&#8221; (e perfino le rinnovate critiche al Partito d&#8217;Azione) non ha tenuto conto della storia, mentre anche la gente di sinistra capisce che il mondo non è ingessabile, anche se, attaccata alle antiche abitudini e linee, ha paura del futuro.<br />
Il PD - per come lo intendiamo in molti - deve avanzare una prospettiva, proposte innovative, una sostanziale opposizione curando più del rapporto democratico che ogni opposizione mantiene con i governi, il consenso, ancora recuperabile attraverso il lavoro - proprio e delle libere organizzazioni che autonomamente si affiancano - sul territorio Così sarà possibile vincere nuove elezioni e, se non si avesse successo, almeno cadere in piedi.<br />
Non è facile evitare di scivolare quando si procede su un piano inclinato, oliato da un governo che si regge sul populismo e sulla programmazione, televisivamente amplificata, del falso non solo in bilancio, ma &#8220;in potere&#8221;. Purtroppo l&#8217;organizzazione dei nostri partiti (e di tradizionali uomini o donne) di coalizione e di riferimento è insicura: non si assume responsabilità, appare incerta (ma studia abbastanza?), non tiene le antenne sulla società e non sa prevenire le conseguenze di scelte facili perché tradizionali. In Campania anche Di Pietro è costretto di venir meno al suo condivisibile  principio del &#8220;no indagati nelle istituzioni&#8221;, in Puglia non si è capita la popolarità di un indipendente esterno che aveva fatto dimettere i compagni sospettati, in Emilia non si sono prevenute le conseguenze di una candidatura in grado di subire ricatti a causa di ben note abitudini di vita. Non per moralismo: Cofferati è arrivato con una moglie, è uscito con un bambino e un&#8217;altra compagna senza nessuna contestazione pubblica; ma si è ben guardato di collocare la sua donna in uffici comunali.<br />
Il guaio è che a Bologna, sia per la tradizione storica dei partiti, sia per la presenza di tanta intellighentia universitaria, ci dovrebbe essere solo l&#8217;imbarazzo della scelta tra nomi di gente affidabile nota all&#8217;elettorato di piazza Maggiore, fino alla Bolognina o al Pilastro. Si dovrebbe correre ai ripari con urgenza. Se il governo ci manderà a elezioni nel 2011, si aprirà una sfida che può essere vinta. Basta lavorare. Con i cittadini. Che sono poco e male informati ma che non sono assolutamente perdutii. Diamogli il sostegno di cui hanno bisogo: sono tanti i settori di comune interesse. Per esempio la scuola: una bella campagna a 360° di chiarezza sulla politica del governo e sui danni che i cittadini già prefigurano può essere facilmente &#8220;elettorale&#8221; e  rimettere in circolo le energie addormentate. Ma è solo un esempio&#8230;..</p>
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		<title>Di: Monica T.</title>
		<link>http://www.waltervitali.it/blog/politica-attualita/163/sintesi-del-mio-intervento-in-direzione/#comment-616</link>
		<dc:creator>Monica T.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 09:24:49 +0000</pubDate>
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		<description>Sto leggendo tutto questo Blog e mi viene da piangere.Ho creduto grazie a quel Tedeschi che ha scritto prima in un nuovo partito, nella possibilità di cambiare le cose, nelle persone che contano e non i segretari di partito. Ci ho provato con il "nuovo PD" di un anno fa. Nesuna risposta, alla prima critica, buttata fuori, non più ascoltata. La difesa di chi, a mio parere aveva lavorato bene, cancellata da quattro persone che riunite insieme decidono chi e come si deve governare il paese.Poi la scelta di mettermi contro e tentare di cambiare.Le offese personali, una mobilitazione contro la nostra lista civica da far paura anche sindacati associazioni di pensionati auser.Tutti contro a dir male del capolista.Perso, sconfitti e ributtati nella fogna.Non dialogo ma annientamento di chi non la pensa come il segretario. Ora di che vi lamentate.Noi eravamo cinque giovani pronti ad entrare in campo.Ora siamo cinque giovano schifati: si probabilmente voterò a destra perchè li c'è chi ascolta. Almeno ascolta e non respinge a priori. Peccato qualcuno che sapeva far sognare mi ha aveva fatto credere nel PD.Ora anche quel qualcuno è stato fatto fuori.Andate avnti così bologna del partito e non dei cittadini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sto leggendo tutto questo Blog e mi viene da piangere.Ho creduto grazie a quel Tedeschi che ha scritto prima in un nuovo partito, nella possibilità di cambiare le cose, nelle persone che contano e non i segretari di partito. Ci ho provato con il &#8220;nuovo PD&#8221; di un anno fa. Nesuna risposta, alla prima critica, buttata fuori, non più ascoltata. La difesa di chi, a mio parere aveva lavorato bene, cancellata da quattro persone che riunite insieme decidono chi e come si deve governare il paese.Poi la scelta di mettermi contro e tentare di cambiare.Le offese personali, una mobilitazione contro la nostra lista civica da far paura anche sindacati associazioni di pensionati auser.Tutti contro a dir male del capolista.Perso, sconfitti e ributtati nella fogna.Non dialogo ma annientamento di chi non la pensa come il segretario. Ora di che vi lamentate.Noi eravamo cinque giovani pronti ad entrare in campo.Ora siamo cinque giovano schifati: si probabilmente voterò a destra perchè li c&#8217;è chi ascolta. Almeno ascolta e non respinge a priori. Peccato qualcuno che sapeva far sognare mi ha aveva fatto credere nel PD.Ora anche quel qualcuno è stato fatto fuori.Andate avnti così bologna del partito e non dei cittadini.</p>
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