biografia

Dal 1980 al 1999 sono stato amministratore nel Comune di Bologna. Nel 1982 sono diventato assessore al Decentramento e al progetto giovani. In quegli anni i quartieri furono trasformati profondamente, affidando loro la responsabilità della gestione dei servizi ai cittadini e accorpandoli dagli allora 18 agli attuali 9. Vennero anche compiute importanti esperienze di politiche per i giovani come le botteghe di transizione, gli spazi per i gruppi musicali e i centri giovanili.

Dal 1985 sono stato assessore agli Affari istituzionali e in quel periodo vennero approvati regolamenti innovativi per l’attività della giunta, del consiglio comunale e delle commissioni, con la distinzione delle funzioni tra dirigenti e amministratori, nuovi criteri per l’assegnazione degli appalti e la realizzazione del Centro informazione per i cittadini (oggi URP) di Piazza Maggiore.

Dal 1989 sono stato assessore al Bilancio. Allora fu presentato il documento della giunta sul nuovo rapporto pubblico-privato che conteneva la cessazione della gestione diretta delle attività strumentali come le manutenzioni, la privatizzazione delle farmacie comunali, la quotazione in borsa dell’azienda unica per l’ambiente (oggi Hera), l’introduzione del sistema di pianificazione e controllo di gestione, l’idea di un comune che si concentrava nella gestione dei servizi sociali ed educativi e nelle attività di indirizzo strategico per la città. Nel 1992 il comune di Bologna fu il primo in Italia a dotarsi della figura del city manager.

Nel 1993 sono diventato sindaco e con le mie giunte ho dato vita nell’amministrazione della città le prime esperienze della coalizione che poi si chiamerà Ulivo. Nel 1994 è stata firmata la prima convenzione per il sistema pubblico della scuola dell’infanzia comprendente anche le scuole autonome che si impegnavano a rispettare determinati standard.

Ho avuto la responsabilità della finanza locale per l’ANCI nazionale in un periodo di legge finanziarie decisive per entrare nella moneta europea. Nel 1994 ho firmato, insieme a tutti gli altri sindaci del bolognese e alla Provincia, l’accordo che istituisce la Conferenza metropolitana dei sindaci in vista della costituzione della città metropolitana. Ho fatto parte, insieme agli altri sindaci eletti direttamente a partire dal 1993, del Coordinamento dei sindaci delle città metropolitane. Ho firmato gli accordi con FS per la ristrutturazione del nodo ferroviario di Bologna che comprendevano l’attraversamento in sotterranea delle linee di Alta velocità e la realizzazione del Servizio ferroviario metropolitano.

Dal 1994 al 1996 sono stato Presidente dei Comitati per la Costituzione voluti da Giuseppe Dossetti. 
Dal 1995 al 1997 sono stato Presidente di Eurocities, l’associazione delle maggiori città europee. Per l’azione di solidarietà svolta dal comune di Bologna in Bosnia durante la guerra interna all’ex Jugoslavia, sono stato nominato cittadino onorario di Tuzla. 
Nel 1998 Bologna è stata proclamata Città europea della cultura per l’anno 2000. Il comune ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali per la rete civica Iperbole, che dal 1994 ha permesso a tutti i cittadini di accedere gratuitamente a Internet.

Dal 1999 al 2001 sono stato responsabile nazionale autonomie locali dei Democratici di Sinistra e componente della segreteria nazionale.
Nel 2001 sono stato eletto senatore DS nel Collegio 7 dell’Emilia-Romagna (Bologna-Bazzano). Sono stato rieletto nel 2006 e nel 2008 nelle liste del PD. Ho sempre fatto parte della Commissione Affari costituzionali. Durante la XIV Legislatura sono stato componente l’Ufficio di Presidenza del gruppo e capogruppo nella Commissione bicamerale per le questioni regionali, e ho fatto parte anche della Commissione bicamerale di indagine sull’armadio della vergogna. Nella XV Legislatura sono stato riconfermato capogruppo nella Commissione bicamerale per le questioni regionali. Nella XVI Legislatura sono stato relatore di minoranza al Senato sulla legge per il federalismo fiscale e capogruppo nella relativa Commissione parlamentare.

Nell’ultima legislatura ho contribuito a promuovere l’Intergruppo parlamentare per l’Agenda urbana dal quale è nata la proposta, poi tradotta in legge, di istituire il CIPU, il Comitato interministeriale per le politiche urbane. Ho anche collaborato alla norma che dal 1 gennaio 2014 istituisce le città metropolitane nelle dieci principali aree urbane del paese delle regioni a statuto ordinario.